Asl Roma 6, aumentano i medici a “gettoni”: nuova gara da 216mila euro per gli ospedali dei Castelli, Anzio e Velletri

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ATTUALITÀ – Mentre l’Asl Roma 5 si prepara a lasciare, l’Asl Roma 6 raddoppia gli appalti per i gettonisti.

Se l’azienda tiburtina non può più far ricorso all’ingaggio dei medici delle società private, perché ha scritto di avere “la necessità di eliminare il ricorso all’acquisto di turni di servizio dalla ditta esterna”, l’Asl dei Castelli romani, invece, non può più farne a meno.

Perché, neanche un mese dopo aver esteso di un quinto l’appalto precedente, affidato nel dicembre scorso alla ditta Medical Line Consulting per 220 mila euro per i medici gettonisti esterni del “servizio di assistenza medica per i servizi di pronto soccorso dell’ospedale dei castelli e dell’ospedale di Anzio, per i servizi di ostetricia e ginecologia del presidio ospedaliero di Anzio e Velletri, per i servizi di pediatria e neonatologia dell’ospedale dei castelli e del p.o. di Velletri”, si prepara al bis.

L’Asl di Albano Laziale ha infatti avviato una nuova gara d’appalto “per l’affidamento del servizio di assistenza medica per i servizi di pronto soccorso dell’ospedale dei Castelli e dell’ospedale di Anzio, per i servizi di ostetricia e ginecologia del presidio ospedaliero di Anzio e Velletri, per i servizi di pediatria e neonatologia dell’ospedale dei Castelli e del p.o. di Velletri per un importo di 216 mila euro”.

Un nuovo appalto a distanza di 4 mesi, dunque, nonostante le difficoltà finanziarie denunciate nei mesi scorsi dalla stessa Asl: “le risorse economiche destinate al contratto con la Ditta incaricata del servizio di supporto mediante personale medico presso diverse Unità Operative aziendali, tra cui il Ponto Soccorso, risultano in via di esaurimento con conseguente impossibilità di garantire nel breve periodo la prosecuzione del servizio alle medesime condizioni finora assicurate”.

LA FUGA DAI PS DEI CASTELLI – Per i 4 Pronto Soccorso dei Castelli romani 2 concorsi sono andati deserti nel giro di 2 anni. Nel 2024, con 21 posti a bando, “ha partecipato un solo candidato, non è stato possibile addivenire ad alcuna assunzione”, ha scritto l’Asl.

Stessa cosa nel 2025: nel settembre scorso, nel concorso per 26 medici, “la graduatoria è costituita da un solo vincitore la cui assunzione ad oggi non si è concretizzata”, ha scritto sconsolata l’Asl. La quale ha rappresentato alla Regione “la estrema difficoltà nel reclutamento di Dirigenti Medici disciplina Emergenza Urgenza e della grave criticità di personale medico presso i Pronto Soccorso aziendali: nel breve periodo è prevista un’ulteriore riduzione della dotazione di personale medico in considerazione della prossima cessazione dal servizio” di 3 medici.

Ma, siccome c’è “la necessità di coprire i turni e la gestione delle situazioni di sovraffollamento che non permettono la gestione dei pazienti che si recano presso i Pronto Soccorso nei tempi previsti”, l’azienda ha dovuto stipulare 6 contratti di collaborazione libero-professionale con gettoni orari da 80 euro sino a fine giugno per una spesa di 100mila euro.

“L’OSPEDALE ANZIO-NETTUNO AFFONDA” – Ma non basta perché, come denuncia la Rete No Bavaglio, “l’ospedale Anzio-Nettuno affonda”.

L’associazione annuncia la convocazione di una prossima “conferenza stampa per raccontare cosa resta realmente dell’ospedale e per dare voce alle esigenze di un territorio che non intende più restare in silenzio. L’ospedale di riferimento per un bacino di circa 140.000 residenti, che arrivano a oltre 300.000 nel periodo estivo, versa in condizioni critiche: cantieri infiniti, reparti come la rianimazione chiusi da due anni, servizi essenziali garantiti da soluzioni temporanee come TAC mobili e personale a gettone che non garantisce la continuità assistenziale”.

FONTE REFERT – REFERT.SUBSTACK.COM

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