POLITICA – Partiranno il 16 febbraio 2026 i lavori di ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell’Ex Convento di San Francesco, storico complesso situato nel cuore del centro storico di Velletri, in via San Francesco. Un intervento atteso da anni che segna un passaggio decisivo nel recupero di uno degli edifici più significativi della città.
L’immobile affonda le sue origini nel Medioevo come insediamento francescano e, secondo la tradizione, avrebbe accolto San Francesco d’Assisi nel 1222. Nei secoli è stato un importante centro religioso e culturale, legato anche a figure di primo piano come Benedetto Caetani, futuro papa Bonifacio VIII. Con la fine della funzione conventuale, la struttura venne riconvertita a uso militare, diventando la caserma nota come “Casermaccia” e ospitando, tra gli altri, reparti dei bersaglieri. Durante la Seconda guerra mondiale fu adibita anche a ospedale civile, subendo danni a causa degli eventi bellici.
L’intervento previsto riguarda il restauro e il risanamento conservativo dell’intero complesso, con l’obiettivo di restituirgli piena funzionalità. Al termine dei lavori, l’edificio ospiterà il Comando Compagnia della Guardia di Finanza e gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, garantendo una presenza istituzionale stabile nel centro storico.
Secondo quanto evidenziato dal sindaco di Velletri, Ascanio Cascella, il progetto va oltre il semplice recupero edilizio: si tratta di un’operazione di valorizzazione di un bene storico e artistico di grande pregio, capace di incidere in modo concreto sulla rigenerazione urbana dell’area. Il restauro degli elementi architettonici originali — come il chiostro, le facciate storiche e le strutture murarie — permetterà di preservare l’identità del complesso e di renderla nuovamente leggibile e fruibile.
L’insediamento di uffici pubblici, oltre a garantire un presidio quotidiano, dovrebbe favorire la riattivazione dei percorsi pedonali, aumentare la sicurezza e stimolare servizi e attività commerciali nelle zone limitrofe, con ricadute positive anche sull’occupazione e sull’economia locale.
Parallelamente, l’Amministrazione comunale sta portando avanti uno studio complessivo dell’area, con un approccio integrato che comprende analisi urbanistiche e paesaggistiche, verifiche sulla mobilità e sul traffico, valutazioni infrastrutturali e interventi mirati all’efficienza energetica e all’adeguamento tecnologico degli impianti. Il lavoro viene svolto in coordinamento con l’Agenzia del Demanio, la Guardia di Finanza e gli enti competenti, con il coinvolgimento di progettisti e specialisti.
Il sindaco ha sottolineato come il percorso non sia stato privo di difficoltà, tra ostacoli progettuali e logistici che in più fasi avevano messo a rischio la realizzazione dell’intervento. La collaborazione istituzionale e il dialogo costante, tuttavia, hanno permesso di arrivare a un risultato considerato strategico per la città.
Dopo quasi settant’anni di abbandono, e in coincidenza con l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco, patrono d’Italia, l’Ex Convento si prepara così a una nuova vita, tornando a essere un punto di riferimento per il centro storico e per l’intera comunità veliterna.
