CRONACA – Il clima di paura che da tempo gravava su alcune strade di Latina ha conosciuto ieri un momento di svolta: la Polizia di Stato ha arrestato un giovane di 20 anni, già noto alle forze dell’ordine, per una serie di reati che vanno dalla tentata estorsione aggravata alle lesioni pluriaggravate, fino agli atti persecutori.
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura locale e condotte dalla Squadra Mobile, il ventenne sarebbe ritenuto uno dei leader del gruppo criminale operante nelle “Palazzine Arlecchino” di via Guido Rossa. Le accuse includono anche l’uso di violenza e minacce per ottenere somme di denaro da un giovane imprenditore con cui aveva rapporti di noleggio auto.
La vicenda si sarebbe aggravata quando il rapporto tra i due è degenerato: il giovane arrestato avrebbe perseguitato non solo la vittima, ma anche i suoi familiari. Nell’abitazione del padre del noleggiatore si sarebbe consumata una violenta aggressione con l’uso di un tubo e spray urticante. L’abitazione era stata già oggetto di atti intimidatori: è stato segnalato un colpo esploso contro una finestra e il danneggiamento del portone d’ingresso.
Alla base del conflitto, stando agli inquirenti, vi sarebbe la decisione del noleggiatore di interrompere il rapporto con il giovane, ritenendo che l’uso dell’auto potesse condurlo in guai con la legge. Il tentativo estorsivo, secondo le accuse, mirava a ottenere decine di migliaia di euro e altri vantaggi.
Durante l’arresto, eseguito nella casa del presunto responsabile, suo fratello è stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale dopo aver insultato gli agenti intervenuti. Al momento il procedimento è in fase di indagini preliminari, e pesa su tutti gli indagati la presunzione di innocenza.
