
POLITICA – Nel corso della seduta di Consiglio comunale del 22 settembre, il vicesindaco e assessore alla Sanità Sabrina Minucci ha risposto alle interrogazioni dell’opposizione facendo il punto sulla situazione dell’Ospedale San Giuseppe di Marino, evidenziando i risultati raggiunti negli ultimi anni e i progetti in corso.
Un passaggio fondamentale riguarda il 2018, quando con l’apertura del Nuovo Ospedale dei Castelli (ODC) la ASL RM6 ha avviato un processo di riorganizzazione dei servizi, che ha comportato anche la chiusura di alcune strutture locali decisa dall’allora presidente della Regione, Nicola Zingaretti. In quella fase il nosocomio di Marino ha subito un apparente depotenziamento, con il trasferimento di reparti come Medicina Nucleare e, a breve, Anatomia Patologica verso l’ODC. In quest’ultimo, su un’area di circa 600 mq, verrà installato un nuovo macchinario per la PET e altre apparecchiature avanzate, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa, soprattutto in campo oncologico.
Dal 2022, tuttavia, l’ospedale di Marino ha avviato un percorso di potenziamento e rinnovamento. Sono state introdotte nuove tecnologie, tra cui due ecografi e tre apparecchi per diagnosi radiologiche digitali, ed è stato rafforzato il servizio di senologia con un mammografo di ultima generazione per screening di secondo livello. Nuovi ambulatori hanno ampliato l’offerta sanitaria: fisiatria per adulti e bambini, angiologia con chirurgia vascolare e riabilitazione specialistica, podologia (unico punto nella ASL RM6), osteoporosi, pneumologia e cure del dolore.
Tra i progetti di rilievo figurano TOBIA, dedicato a pazienti con disabilità funzionali e cognitive che necessitano di percorsi diagnostici speciali, e la nuova rete oncologica PACO, pensata per il supporto ai pazienti. Sul piano strutturale, la ristrutturazione resa possibile dai fondi PNRR ha consentito l’apertura di un nuovo CUP con sala d’attesa interna e ambulatori prelievi rinnovati, superando i disagi del passato.
Il sindaco Stefano Cecchi ha rimarcato l’impegno dell’Amministrazione nel mantenere aperto un confronto costante con la ASL RM6: “Oggi l’Ospedale di Marino guarda al futuro con aspettative di crescita, ma il dialogo continua per ampliare ulteriormente i servizi a disposizione dei cittadini”.
Il consigliere Franco Bartoloni, con una lunga esperienza professionale all’interno del nosocomio, ha aggiunto: “La salute è una cosa seria e continueremo a vigilare affinché vengano raggiunti anche i prossimi obiettivi”.
I lavori non sono ancora terminati: il Padiglione D ospiterà a breve la Casa di Comunità, con servizi ambulatoriali, assistenza domiciliare e un centro di raccolta sangue. Entro marzo 2026 è prevista anche l’apertura dell’Ospedale di Comunità, con degenza H24, rafforzando il modello di integrazione ospedale-territorio.