Riordino del gioco online: si apre una nuova era

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La riforma del gioco online è ormai legge dopo l’ultima approvazione da parte del Consiglio dei ministri. Si tratta di una svolta epocale, destinata a rivoluzionare il mondo del gambling.

Tutti sono a conoscenza della principale novità apportata dal DGLS, ovvero l’aumento del canone di concessione da 250.000 euro a 7 milioni, ma questa disposizione è solo la più importante di una lunga serie di nuove norme, analizzate al dettaglio dalla redazione di Giochidislots.

La riforma del gioco online ha anche dato il via alla definizione dei bandi per le prossime assegnazioni del Lotto e dei Gratta & Vinci. In questo caso la base d’asta sarà di 1 miliardo di euro. Questa inizialmente non era una priorità, dato che la concessione per il Lotto scade nel 2025 e quella dei Gratta & Vinci nel 2028, tuttavia si è deciso di anticiparli per dare una mano alle sempre più esigue casse dell’Erario. Si ritiene infatti che attraverso i soldi incassati dal Governo si finanzierebbe l’auspicato taglio delle tasse. Del resto, anche la concessione per il Lotto è aumentata dato che la base d’asta precedente era pari a 700.000.000.

Un aspetto iu cui si pone poca attenzione riguarda i tre diversi canoni che da ora in poi i concessionari dovranno pagare. Oltre a quello per poter ottenere la licenza, aumentato di 2.800 volte più del precedente, ci sarà anche un canone annuale pari al 3% dei ricavi netti di ogni concessionario (il doppio rispetto al passato) e, infine, una «fee annuale» che sarà pari allo 0,2% dei ricavi netti dei concessionari per campagne informative e di comunicazione per il contrasto alla ludopatia.

L’ultimo aspetto che è passato in sordina riguarda i pagamenti in contanti. Infatti, chi vorrà ricaricare il proprio conto con più di 100 euro cash, dovrà necessariamente utilizzare strumenti elettronici di pagamento tracciabili e sicuri. Questa misura è stata fortemente voluta per contrastare il riciclaggio di denaro, vera e propria piaga italiana.

Risulta chiaro che il riordino dell’online sia solo il primo passo verso una nuova razionalizzazione del sistema. Lo stesso governo ha già annunciato che la prossima mossa sarà un intervento sul gioco fisico. Intanto, da questo punto di vista, una prima svolta la si è già avuta. Recentemente, infatti, Il Comitato di Gestione dell’ADM, presieduto dal direttore dell’Agenzia, Roberto Alesse, ha disposto l’incorporazione dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato nell’Agenzia delle dogane. In sostanza, è stata avviata la fusione degli uffici delle Dogane e dei Monopoli presenti sul territorio e fino a oggi rimasti separati per competenze. Si tratta di una svolta attesa dodici anni, da quando fu emanata la norma a riguardo nel 2012.

Ora sul territorio si disporranno degli uffici unici e con strategici centri decisionali, che avranno competenze nelle diverse materie dei giochi, dei tabacchi, delle dogane e delle accise. In questo modo la fruibilità da parte dei cittadini sarà più semplice e veloce.

Il 2024 rischia, dunque, di essere l’anno della rivoluzione dell’azzardo in Italia.

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