Il Comune di Anzio sciolto per infiltrazioni della ‘Ndrangheta

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POLITICA – Il Comune di Anzio è stato sciolto per ingerenze da parte della criminalità organizzata.

E’ quanto decretato dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’Interno Piantedosi, dopo che da anni i due Comuni del litorale, Anzio appunto e Nettuno sono finiti sotto il mirino delle investigazioni per infiltrazioni mafiose in tema di appalti pubblici, di gestione dei rifiuti e manutenzione delle strade.

Il Comune di Anzio subirà un affidamento a una commissione straordinaria per diciotto mesi, nel frattempo si continuerà ad indagare per far emergere il coinvolgimento delle famiglie ‘ndranghetiste calabresi, Madaffari Gallace e Perronace negli affari amministrativi.

Ricordiamo che il Comune di Nettuno già nel 2005 era stato sciolto per mafia, con decreto del Presidente della Repubblica del 30 giugno 2022, in quanto non aveva approvato il rendiconto di gestione riferito all’esercizio finanziario del 2021, portando alla caduta anticipata della giunta guidata dall’esponente di centrodestra Alessandro Coppola.

Da questa mattina la Commissione Straordinaria, nominata dal Prefetto di Roma, dott. Bruno Frattasi, si è ufficialmente insediata nella Casa Comunale della Città di Anzio, in seguito allo scioglimento del Consiglio Comunale. La Commissione Straordinaria, che ha assunto con decorrenza immediata l’amministrazione del Comune di Anzio, è composta dal Prefetto, dott.ssa Antonella Scolamiero, dal Viceprefetto, dott. Francesco Tarricone e dal Dirigente, dott. Agostino Anatriello.

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