Frattocchie, inaugurato il restauro della strada romana sotto il McDonald’s

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CULTURA – Quarantadue metri di strada ricoperta di basolati, fiancheggiata da sepolture e sepolcri. Un tesoro storico–archeologico immenso, risalente ai secoli II e I a.C., da oggi nuovamente reso disponibile alla collettività.

Stiamo parlando di quanto è stato scoperto e realizzato nella frazione marinese di Frattocchie, precisamente al km 19,400 della via Appia Nuova. Un esempio di virtuosa collaborazione tra pubblico e privato, infatti, ha permesso di dare nuova vita all’antico tracciato viario riportato alla luce nel 2014. La scoperta è scaturita da alcune indagini della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio, finalizzate alla costruzione di un punto vendita McDonald’s proprio all’incrocio di Appia e Nettunense, a due passi dalla Regina Viarum.

I due tratti stradali, definiti “diverticoli”, partivano proprio dall’Appia Antica, probabilmente per collegare l’arteria ad alcune ville e possedimenti della zona. Un’area, quella delle frazioni della pianura marinese, colma di testimonianze inestimabili dell’antica città di Bovillae, la prima località che sorgeva a sud di Roma lungo la via Appia.

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Un crocevia di fondamentale importanza, ancora da scoprire e valorizzare al meglio, dove è transitata la storia della Città eterna. Quanto realizzato sotto il ristorante McDonald’s di Frattocchie rappresenta un passo significativo per la cultura locale e nazionale, come è emerso dall’inaugurazione che si è svolta questa mattina alle 11.

Rappresentanti delle istituzioni locali, dell’azienda statunitense, della Soprintendenza e archeologi, infatti, si sono riuniti presso il fast-food per illustrare ciò che è stato realizzato negli ultimi mesi. A intervenire, il Sindaco di Marino Colizza, la Soprintendente per Archeologia, Belle arti e Paesaggio della Città metropolitana di Roma, della Provincia di Viterbo e dell’Etruria meridionale Alfonsina Russo, Il Consigliere regionale Lupi e l’Amministratore delegato di McDonald’s Italia Mario Federico.

Di «modello positivo di commistione tra pubblico e privato, dove l’attività commerciale si è coniugata al meglio con storia e archeologia» ha parlato il Primo cittadino marinese, sostenendo che un esempio del genere sia un vanto per il territorio e augurandosi che possa avere un seguito. Alfonsina Russo, invece, ha focalizzato l’attenzione sulla grandissima importanza storica derivante dalla scoperta della strada e delle sepolture, ritenuta un’opportunità unica per leggere le nostre origini e tornare a contatto con esse.

«È bello poter dire che qui si può rivivere la storia italiana – ha poi affermato Mario Federico -. Siamo orgogliosi di essere qui e di aver collaborato con gli Enti e le Istituzioni locali, nel rispetto delle leggi». L’Ad di McDonald’s Italia ha spiegato come il caso di Frattocchie rappresenti, in Italia, il primo ritrovamento di reperti archeologici durante la costruzione di un punto vendita della catena.

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I lavori di restauro, sponsorizzati dall’azienda statunitense per 300mila euro, sono stati pensati nell’ottica di una fruizione libera del bene culturale, accessibile gratuitamente e non vincolato all’attività commerciale, in orari simili a quelli di altri siti archeologici, dalle 9:30 alle 18:30.

Dotato di manutenzione e sorveglianza costante, il tratto di strada è visibile – grazie a vetrate sul pavimento – sia dall’interno che dall’esterno del ristorante, nonché arricchito da pannelli esplicativi e percorsi didattici per bambini. Il risultato, di fatto, è sicuramente positivo, specie per la facilità di accesso alla strada romana, restaurata e valorizzata con cura.

Un epilogo virtuoso per una vicenda che aveva suscitato non pochi dubbi a livello locale, proprio sull’opportunità di costruire un fast-food sopra un tesoro storico così grande. L’auspicio è ora quello di riuscire a preservare e dare “nuova vita” alle molte altre testimonianze simili della zona.

Lorenzo Mattia Nespoli 

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