Marino: incontri e formazione per un Piano di emergenza partecipato

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Comune Marino (3)

ATTUALITA’ – Un piano di emergenza partecipato, frutto della collaborazione tra istituzioni, associazioni, comitati e cittadini, quello che si appresta a redigere il Comune di Marino. Abbreviato generalmente in Pec – Piano di emergenza comunale -, il documento rappresenta uno strumento fondamentale per la gestione di eventuali calamità, nonché per prevenirne i rischi.

In questi sfortunati contesti, infatti, il Sindaco assume il ruolo di massima autorità nel fronteggiare le emergenze e coordinare i soccorsi. A Marino, dal 2012, il Pec non è redatto, sebbene per legge debba essere pronto e disponibile.

Ciò che ora sta intraprendendo l’Amministrazione Colizza è un programma di incontri formativi che porti alla condivisione del documento, in un’ottica di prevenzione e azioni condivise. Saranno sei, dunque, gli eventi settimanali volti alla stesura del Piano. Ogni giovedì, dalle 18 alle 20, in sedi diverse, enti, cittadini e realtà associative del territorio marinese potranno intervenire e informarsi su questo argomento.

Durante la prima riunione, che si è svolta giovedì 6 ottobre a Palazzo Colonna, i partecipanti hanno avuto la possibilità di conoscere più da vicino il Sistema nazionale di Protezione civile, di cui il Pec fa parte. Il prossimo incontro, fissato per giovedì 13 ottobre, avrà invece luogo in una scuola delle frazioni di Marino, che sarà designata a breve.

«Il nostro programma – ha spiegato Antonio Dibello, Consigliere delegato alla Protezione civile – prevede come prioritaria la redazione del Pec, secondo i dettami delle leggi nazionali e regionali. Il nostro obiettivo di avere il Pec pronto per fine anno ha sposato anche una proposta presentata di recente dalle Associazioni Marino aperta onlus e Gruppo di presenza Monsignor Grassi, a nome del Coordinamento Vivi Marino».

«Proficuo e partecipato», secondo il Sindaco Colizza, l’incontro di giovedì 6 ottobre, che ha invitato cittadini, associazioni e comitati non ancora coinvolti a seguire le prossime riunioni. «Con il coinvolgimento delle associazioni, dei comitati e dei singoli cittadini – ha detto – possiamo contare su professionalità altamente specializzate».

In un’ampia comunità come quella marinese, dunque, appare importante stabilire un contatto condiviso su temi così attuali e delicati. Le varie istanze del territorio possono contribuire, con le proprie esperienze e il proprio bagaglio, a proteggerlo e tutelarlo al meglio, comprendendone debolezze e punti di forza.

Lorenzo Mattia Nespoli 

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