Cemento al Divino Amore: incontro tra Sindaco e comitati

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POLITICA – Si è svolta venerdì 29 luglio scorso, presso la Sala consiliare di Palazzo Colonna a Marino, l’assemblea di confronto tra il neoeletto Sindaco Carlo Colizza e i comitati e le associazioni attivi contro la cementificazione nel territorio comunale. Il tema è ormai ben noto: da oltre cinque anni, infatti, Argine Divino Amore, Assemblea contro la cementificazione, Legambiente Appia Sud e Italia nostra Castelli Romani portano avanti battaglie contro gli imponenti progetti edilizi pensati e voluti dalle giunte di centrodestra.

Colizza ha accolto gli oltre quaranta cittadini presso la sede comunale, insieme all’Assessore ai lavori pubblici Adolfo Tammaro, in prima linea, durante la sua precedente esperienza consiliare, nell’opposizione alle mire speculative. Il progetto, che prevedrebbe circa un milione di nuovi metri cubi di cemento, andrebbe a devastare aree naturali ed archeologiche di fondamentale importanza, tra Frattocchie e Santa Maria delle Mole, creando quasi una nuova città.

Negli anni, nonostante le dure battaglie legali e i ricorsi portati avanti dai cittadini, non tutte le parti politiche di Marino – seppur all’opposizione – hanno espresso posizioni nettamente contrarie a riguardo. Un discorso simile riguarda anche le giunte regionali: la Polverini, per prima, ha appoggiato le lottizzazioni; Zingaretti, in seguito, si è distinto per un sostanziale silenzio sull’argomento. Negli ultimi mesi, inoltre, sono stati già avviati i primi cantieri, e sarebbero in corso nuove perimetrazioni.

Il confronto di venerdì scorso, dunque, ha visto riunite persone che hanno sempre bocciato apertamente i progetti. Assemblea contro la cementificazione e Argine Divino Amore hanno infatti chiesto al Sindaco aggiornamenti tecnici sulla situazione. Colizza ha confermato la linea già tracciata dai 5 stelle in campagna elettorale: arrivare alla revoca delle delibere firmate il 3 agosto 2011 dalla giunta Palozzi. Per fare ciò, secondo il Primo cittadino marinese, occorrerà ottenere un esplicito mandato d’azione in Consiglio comunale, per ricondurre gli atti di cinque anni fa a chi li ha approvati.

Una strada apertamente volta al contrasto alla speculazione edilizia, dunque, quella imboccata dalla giunta Colizza, che già nella mattinata di venerdì 29 ha revocato un atto potenzialmente pericoloso sul tema. Il 30 giugno scorso, infatti, era stata firmata una richiesta ad Enac di innalzamento del vincolo aeronautico di due metri, proprio per le zone interessate dai progetti edilizi. A sottoscrivere l’atto, l’ingegner Stefano Petrini, dirigente dell’Ufficio Urbanistica durante le passate consiliature. La richiesta di maggiori autorizzazioni per le costruzioni avrebbe potuto costituire un’ulteriore apertura per gli edifici del nuovo quartiere. Tammaro e Colizza hanno così promesso vigilanza attiva contro le continue mire speculative, venendo sostanzialmente incontro alle richieste di comitati e associazioni.

Lorenzo Mattia Nespoli

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