Ssd Colonna calcio (II cat.), capitan Cetroni: «Questo gruppo si può togliere soddisfazioni»

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Fabio Cetroni

Fabio Cetroni

SPORT – Il Colonna ha trovato un buon passo. Quando mancano circa due mesi alla fine del campionato di Seconda categoria, la squadra del presidente Giancarlo Urgolo e di mister Luca Esuperanzi è in undicesima posizione, ma ha già ipotecato la permanenza in categoria e per capitan Fabio Cetroni deve vivere il finale di stagione con uno spirito ben chiaro.

«Credo che la squadra abbia meno punti di quelli che meriti – dice il centrocampista classe 1975 che a inizio carriera ebbe anche un’esperienza tra i professionisti col Tempio – Il gruppo è composto da diversi ragazzi di Colonna ed è mediamente giovane, credo che in futuro questa squadra potrà togliersi delle soddisfazioni. E nelle prossime settimane cercheremo di conquistare altre vittorie e finire il campionato nella migliore posizione possibile». Ieri il Colonna ha vinto per 2-1 sul campo del Roma Est grazie alle reti di Bocci e Trucchi. «Abbiamo avuto un ottimo approccio alla gara – dice Cetroni –, siamo andati meritatamente al riposo in vantaggio di due reti.

Nella ripresa gli avversari hanno messo la partita più sul piano agonistico, provando con lanci lunghi a metterci in difficoltà. In realtà, anche dopo il gol del 2-1, non abbiamo mai sofferto e abbiamo gestito bene la partita». Nel prossimo turno il Colonna ospiterà il Castel San Pietro: «Sarà la prima di due gare casalinghe (l’altra sarà col Futura, ndr) in cui possiamo fare bottino pieno, soprattutto se vogliamo migliorare la nostra classifica e accorciare le distanze con quelle che ci sono davanti» dice Cetroni che penserà al suo futuro solo a fine campionato. «Bisognerà vedere come mi sento e quali sono i miei stimoli.

Non nascondo che a dicembre mi sia arrivata anche qualche proposta da squadre di categoria superiore, ma qui sono a due passi da casa e quello anche è un fattore importante». Chiusura su Luca Esuperanzi. «Non lo conoscevo e all’inizio c’è stata poca sintonia forse perché il mister voleva puntare più sui giovani, ma ora c’è un buon rapporto».

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