ATTUALITÀ – Il problema della carenza di medici nei Pronto soccorso della ASL Roma 6 non sembra essere ancora superato. E, con l’ingresso nel mese di ottobre, torna al centro dell’attenzione la capacità di garantire la copertura dei turni al Pronto soccorso dell’Ospedale dei Castelli.
La ASL Roma 6 ha messo in campo un importante piano di reclutamento. Nel giugno scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il concorso per 40 dirigenti medici di Medicina d’emergenza-urgenza a tempo pieno e indeterminato, destinati alle strutture aziendali.
Parallelamente, la Regione Lazio ha pubblicato a luglio l’avviso per 23 dirigenti medici a tempo determinato, con contratti di 12 mesi eventualmente rinnovabili, destinati ai Pronto soccorso aziendali. Di questi, cinque sono destinati all’Ospedale dei Castelli, mentre gli altri posti riguardano Velletri, Frascati e Anzio-Nettuno.
Questa non significa, allo stato delle informazioni disponibili, che il Pronto soccorso sia destinato a chiudere o che l’assistenza non possa essere garantita. La difficoltà di copertura dei turni è però un indicatore del problema che continua a gravare sull’organizzazione dell’emergenza-urgenza.
Il concorso per i 40 posti a tempo indeterminato e l’avviso per i 23 incarichi temporanei rappresentano gli strumenti attraverso i quali la ASL Roma 6 sta cercando di rafforzare gli organici dei propri Pronto soccorso.
Nel frattempo, per l’Ospedale dei Castelli il problema più immediato resta quello dei turni: ottobre sarà un altro banco di prova per la capacità di assicurare la presenza dei medici e la continuità del servizio di emergenza.