ATTUALITÀ – Un nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario è stato denunciato dalla FP CGIL Roma Sud Pomezia Castelli, che ha reso noto quanto accaduto nella notte tra il 26 e il 27 settembre 2026 al Pronto Soccorso dell’Ospedale dei Castelli Romani.
Due ragazzi dopo essere stati soccorsi a seguito di un incidente stradale sulla via Ariana a Velletri sono stati trasferiti presso l’ospedale dei Castelli. Uno dei ragazzi, in attesa nel triage, avrebbe aggredito un infermiere, strattonandolo.
Il sindacato parla dell'”ennesimo gravissimo episodio” e sostiene che a pagarne le conseguenze siano ancora una volta lavoratrici e lavoratori, lasciati soli a gestire un’utenza sempre più esasperata in un contesto segnato, secondo la FP CGIL, da carenza cronica di personale e da misure di sicurezza inefficaci.
Nel comunicato l’organizzazione sindacale richiama anche un’ulteriore criticità: il costante afflusso al Pronto Soccorso dell’ospedale di pazienti con problematiche psichiatriche e di tossicodipendenza, indirizzati alla struttura, a giudizio del sindacato, senza alcuna tutela per gli operatori. Una situazione che, si legge, interferisce in modo pesante e pericoloso con la gestione dei casi più complessi e acuti. La FP CGIL ritiene inaccettabile che i professionisti debbano affrontare emergenze tempo-dipendenti di massima gravità, come un paziente in tachicardia ventricolare nella “sala rossa”, e allo stesso tempo subire pressioni e intemperanze da parte di persone che pretendono impropriamente la somministrazione di psicofarmaci o di terapie non urgenti.
Il sindacato denuncia inoltre la permanenza prolungata, spesso per intere giornate, di pazienti psichiatrici proprio nella “sala rossa”, ambiente destinato all’emergenza critica e ritenuto del tutto inidoneo alla loro degenza. Per la FP CGIL non si tratta di episodi isolati ma di un’escalation costante che mette a rischio l’incolumità psico-fisica di chi ogni giorno garantisce il diritto alla salute.
L’organizzazione ha espresso piena solidarietà al personale aggredito, assicurando il necessario supporto legale e sindacale. Ha inoltre chiesto con urgenza un incontro alla Direzione Strategica Aziendale, affinché si attivi con la Prefettura per ottenere subito un presidio fisso delle Forze dell’Ordine e un servizio di vigilanza attivo h24.
Tra le richieste avanzate figurano anche l’installazione di sistemi di videosorveglianza funzionanti, di pulsanti anti-aggressione e la creazione di percorsi di tutela post-evento per gli operatori vittime di violenza. La FP CGIL rivendica infine un piano straordinario di assunzioni per ridurre i tempi di attesa, indicati come principale causa scatenante delle aggressioni.
In attesa di un riscontro immediato da parte dell’Azienda, il sindacato si riserva di attivare tutte le forme di tutela previste dalle norme vigenti a difesa dei lavoratori, dichiarando di non voler permettere che la violenza diventi parte ordinaria del lavoro quotidiano.