
CRONACA – Sono state necessarie circa otto ore di intervento e un imponente dispiegamento di uomini e mezzi, sia da terra che dal cielo, per domare il vasto incendio che nel pomeriggio di ieri ha interessato un’ampia area incolta nella zona di Passo dei Coresi.
Le operazioni di spegnimento hanno richiesto l’intervento, a rotazione, di tre elicotteri della flotta regionale, coordinati dal DOS, il Direttore delle Operazioni di Spegnimento. A terra hanno lavorato i Vigili del Fuoco di Velletri, tre squadre della Protezione Civile velitera con moduli antincendio e autobotti, insieme ai volontari della Protezione Civile di Genzano di Roma, Albano Laziale, Cisterna di Latina e Gamma Velletri.
Sul posto erano presenti anche la Polizia Locale e i Carabinieri Forestali. A seguire da vicino le operazioni di spegnimento anche l’assessore comunale Luca Quattrocchi, rimasto in costante contatto con le squadre impegnate sul fronte dell’incendio.
Un intervento lungo e complesso, che si inserisce in una serie di roghi che negli ultimi giorni hanno interessato diverse zone del territorio veliterno, lasciando dietro di sé ettari di vegetazione annerita e crescente preoccupazione tra i residenti.
Proprio sulle conseguenze ambientali degli incendi interviene ora Patto Popolare Velletri, che attraverso una nota pone una serie di interrogativi alla ASL Roma 6 e alle autorità competenti, chiedendo se siano stati predisposti controlli sulle polveri e sulla qualità dell’aria nelle zone di Colle Rosso e Contrada Lazzaria, ma anche nelle aree circostanti.
La preoccupazione, secondo il movimento, riguarda soprattutto la popolazione residente e le migliaia di persone che nelle prossime settimane potrebbero frequentare la zona in occasione delle numerose iniziative in programma. «Sono in sicurezza? Le persone che vi abitano correranno pericoli?», si chiede nella nota, sollecitando una comunicazione ufficiale da parte delle autorità competenti dopo i recenti incendi che hanno annerito terreni e strutture presenti nell’area.
Patto Popolare Velletri chiede quindi che venga resa pubblica ogni eventuale documentazione relativa ai controlli ambientali e alle misure adottate per garantire la sicurezza dei cittadini e dei visitatori, rivolgendosi anche alle forze politiche presenti in Consiglio comunale.
«Se festa deve essere, festa sia, e ne siamo felici, ma non si metta in secondo piano la sicurezza delle persone e dei luoghi», è il messaggio lanciato dal movimento.
Dopo giorni segnati dalle fiamme e da interventi continui delle squadre di emergenza, il tema della sicurezza ambientale e delle possibili conseguenze sulla qualità dell’aria diventa dunque un nuovo punto di attenzione. Ora si attendono eventuali risposte e chiarimenti da parte degli enti competenti.