POLITICA – Il progetto del termovalorizzatore di Santa Palomba compie un nuovo passo avanti. A imprimere un’ulteriore accelerazione è l’ordinanza commissariale n. 33 del 7 agosto 2026, firmata da Roberto Gualtieri nella sua veste di Commissario straordinario di Governo per il Giubileo e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 21 agosto.
Il provvedimento riguarda le aree complementari al Polo impiantistico e la riconfigurazione della viabilità dell’intero quadrante di Santa Palomba. In concreto, vengono individuati ulteriori terreni che dovranno entrare nella disponibilità del progetto.
La novità più rilevante è che non si procederà all’esproprio di alcune delle proprietà interessate, poiché i proprietari hanno manifestato la disponibilità alla cessione volontaria attraverso la vendita ad AMA. L’ordinanza dispone quindi che la società acquisisca la piena proprietà delle aree al valore di mercato stimato dall’Agenzia delle Entrate.
Tra i terreni individuati figurano diverse particelle catastali appartenenti a S.I.S. Italia S.r.l., Alfredo Cecchini S.r.l. e Domina S.S., comprese aree con destinazione industriale e logistica e alcuni immobili. Una volta completati gli acquisti, AMA dovrà costituire un diritto di superficie a titolo oneroso a favore di RenewRome S.r.l., la società concessionaria del Polo impiantistico.
Il diritto di superficie avrà una durata corrispondente a quella della concessione stipulata nel maggio 2025 e consentirà a RenewRome di utilizzare i terreni per la realizzazione del Polo e per gli interventi sulla viabilità collegata.
L’ordinanza si inserisce in un iter amministrativo ormai avanzato. Il progetto prevede un impianto di termovalorizzazione con capacità di trattamento di 600mila tonnellate di rifiuti all’anno, insieme a una serie di impianti ancillari destinati alla gestione dei residui e al recupero dei vettori energetici.
Un capitolo specifico riguarda inoltre il Fosso della Cancelliera. Nell’ambito del progetto è prevista la realizzazione di un nuovo tracciato del corso d’acqua, con l’obiettivo di garantirne la continuità idraulica. Le aree necessarie erano già state individuate attraverso i precedenti provvedimenti commissariali e ora il quadro delle disponibilità viene ulteriormente definito.
La nuova ordinanza arriva dopo una serie di atti che hanno progressivamente portato avanti il progetto: dall’approvazione del Piano di gestione dei rifiuti di Roma all’autorizzazione del Polo, fino al PAUR, alla VIA e all’AIA e alla successiva approvazione del progetto esecutivo.
Per il territorio di Santa Palomba e per i comuni dell’area dei Castelli Romani, si tratta dunque di un passaggio particolarmente significativo, perché il provvedimento interviene direttamente sull’assetto dei terreni e sulla viabilità necessaria alla realizzazione dell’impianto. L’ordinanza è immediatamente efficace.
