Lanuvio, via libera al fotovoltaico: scattano gli espropri

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ATTUALITA’  – 
La Città Metropolitana di Roma Capitale ha emanato il decreto di esproprio, asservimento e occupazione temporanea delle aree interessate dalle opere di connessione del progetto “RNE1 Lanuvio Solar”, un impianto fotovoltaico della potenza nominale di 54,20 MWp destinato a essere realizzato nel territorio comunale di Lanuvio.

Il provvedimento, una determinazione dirigenziale del 12 agosto 2026, riguarda la società RNE1 srl, promotrice e beneficiaria dell’impianto, e Terna S.p.A. per le opere di connessione alla rete elettrica in alta tensione. Il progetto era già stato autorizzato dalla Città Metropolitana con una precedente determinazione del novembre 2025.

Il decreto prevede procedure di esproprio, imposizione di servitù e occupazione temporanea su una serie di terreni interessati dalla realizzazione delle infrastrutture necessarie a collegare l’impianto alla rete elettrica. Le aree coinvolte ricadono principalmente nei territori di Aprilia e Latina, dove sono previste opere in media e alta tensione, tra cavidotti interrati, elettrodotti aerei e relativi sostegni.

Una modifica importante rispetto al piano originario riguarda alcuni terreni sui quali inizialmente era previsto l’esproprio. La società RNE1 ha infatti chiesto che alcune particelle di Aprilia e Latina vengano asservite anziché espropriate. La modifica è stata recepita dalla Città Metropolitana con la determinazione del 10 agosto 2026: per queste aree viene quindi prevista l’imposizione della servitù per l’elettrodotto, mentre resta confermato l’esproprio per alcune particelle destinate alla cabina di step-up.

Per le opere di connessione in alta tensione il beneficiario della procedura di asservimento diventa Terna S.p.A., che realizzerà gli interventi di adeguamento dell’elettrodotto “Aprilia-Le Ferriere” in qualità di gestore della Rete Nazionale. Le opere di rete, una volta realizzate, entreranno infatti negli impianti gestiti da Terna e saranno utilizzate per il servizio pubblico di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica. Le servitù corrispondenti sono pertanto definite permanenti e inamovibili.

Il decreto interessa numerose particelle catastali nei comuni di Aprilia e Latina. Per alcune aree è prevista anche l’occupazione temporanea per l’intera durata dei lavori, mentre per i terreni soggetti a servitù vengono applicati i criteri previsti dalla normativa in materia di espropriazioni per pubblica utilità.

La Città Metropolitana ha inoltre stabilito che RNE1 dovrà procedere alla notifica del decreto ai proprietari interessati, all’immissione in possesso delle aree, alla registrazione e trascrizione del provvedimento e alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio. La società dovrà inoltre provvedere al pagamento o al deposito delle indennità provvisorie previste per i proprietari.

Per i proprietari interessati dal provvedimento è previsto, inoltre, il diritto di contestare la misura dell’indennità di esproprio secondo le procedure stabilite dal Testo unico sugli espropri. Contro il decreto è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dalla comunicazione oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.

 

DETERMINA CITTÀ METROPOLITANA ROMA CAPITALE

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