
ATTUALITÀ – Il Coordinamento Ambientalista dei Castelli Romani rilancia la proposta: repressione dei piro-criminali e vigilanza preventiva VAB nelle aree a maggiore rischio.
Ancora una volta il Tuscolo brucia.
Ogni estate assistiamo allo stesso scenario: gli stessi prati, gli stessi versanti, gli stessi boschi vengono percorsi dal fuoco. Chi, come noi, ha svolto e continua a svolgere attività di antincendio boschivo sa che, di fronte a questa ripetitività, è difficile parlare soltanto di fatalità o coincidenze. Bastano pochi inneschi appiccati deliberatamente per impegnare per giorni e notti volontari della Protezione Civile e Vigili del Fuoco, con un enorme dispendio di risorse economiche, mezzi, personale e, a volte, anche vite umane. A loro va il nostro ringraziamento, in particolare ai volontari della Protezione Civile, cittadini che sottraggono tempo al lavoro e alle famiglie e che spesso sostengono personalmente parte dei costi di vestiario, attrezzature ed equipaggiamenti.
Ma ringraziare chi spegne gli incendi non basta più. Bisogna soprattutto prevenirli e intervenire quando il fuoco occupa ancora pochi metri quadrati, non quando ha già divorato ettari di territorio.
SAPPIAMO DOVE BRUCIA
Già nel 2019 avevamo avanzato una proposta basata sull’esperienza diretta maturata sul territorio. La prima azione compete alle istituzioni e alle forze dell’ordine: individuare e perseguire con maggiore efficacia chi appicca volontariamente gli incendi.
Quando, anno dopo anno, vengono colpite sistematicamente le stesse aree, occorre approfondirne le ragioni. Conosciamo le zone più frequentemente incendiate, i periodi nei quali il fenomeno si ripete e molte delle dinamiche con cui il fuoco viene appiccato. Il cerchio può essere ristretto. Serve un’attività investigativa e preventiva mirata proprio sulle aree dove gli incendi ricorrono con maggiore frequenza.
VIGILANZA ANTINCENDIO: PREVENIRE PRIMA DI SPEGNERE
La seconda proposta riguarda la Vigilanza Antincendio Boschivo – VAB.
Per due anni abbiamo organizzato squadre di volontari che, nei periodi di massimo rischio, presidiavano a turno le zone maggiormente soggette agli incendi, svolgendo attività di sorveglianza e avvistamento precoce. I risultati furono importanti: le superfici percorse dagli incendi diminuirono complessivamente di circa il 77%. La presenza dei volontari costituiva un deterrente nei confronti dei piro-criminali e consentiva, in caso di incendio, di dare immediatamente l’allarme. In molti casi le squadre operative riuscivano ad arrivare entro circa 15 minuti dall’avvistamento, impedendo al fuoco di propagarsi.
Un principio di incendio affrontato subito può essere circoscritto con pochi uomini e mezzi. Dopo mezz’ora o un’ora, soprattutto con vento, alte temperature e vegetazione secca, può invece trasformarsi in un grande incendio che richiede decine di operatori, autobotti, elicotteri e Canadair. Durante l’esperienza VAB, proprio grazie all’avvistamento precoce, il ricorso ai Canadair diminuì fortemente.
PREVENIRE COSTA MENO CHE SPEGNERE
Ogni grande incendio comporta costi enormi, oltre a danni ambientali difficilmente quantificabili: perdita di habitat, morte della fauna, erosione del suolo, distruzione della vegetazione e aumento del rischio idrogeologico. Una rete di volontari formati che sorvegli preventivamente le aree più vulnerabili richiede risorse enormemente inferiori. Prevenire un grande incendio costa molto meno che spegnerlo.
Dopo l’ennesimo incendio al Tuscolo chiediamo quindi di rilanciare due azioni concrete:
rafforzare l’attività investigativa e repressiva nei confronti di chi provoca deliberatamente gli incendi e riattivare una rete permanente di Vigilanza Antincendio Boschivo nelle zone maggiormente colpite.
Proponiamo al Parco Regionale dei Castelli Romani e alla Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini di sostenere questa iniziativa, valorizzando l’esperienza delle squadre VAB e dei volontari della Protezione Civile. Non servono nuove strutture burocratiche, ma un sistema coordinato di presidio, avvistamento e intervento rapido, utilizzando anche videocamere, termocamere, droni e sistemi di geolocalizzazione. Le aree a rischio sono conosciute. I periodi più pericolosi sono prevedibili. Bisogna esserci prima che scoppi l’incendio. Perché gli incendi si combattono prima di tutto prima che vengano appiccati.
COMUNICATO COORDINAMENTO AMBIENTALISTA CASTELLI ROMANI



