Velletri, agosto senza sale operatorie: emergenze garantite, interventi trasferiti in altri ospedali

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ATTUALITÀ – Non lascia, ma raddoppia nel Lazio il ricorso ai medici gettonisti. Nonostante la recente richiesta della Corte dei Conti alla Regione per un “contenimento del ricorso ai gettonisti”, ora arriva l’Asl Roma 6 che, subito dopo l’appalto annuale assegnato dall’Asl Roma 5 per 4 milioni e 233 mila euro, ha deliberato un affidamento quadrimestrale da 426 mila euro.

“GRAVISSIMA CONDIZIONE” – Nei suoi 4 ospedali, ha scritto l’Asl Roma 6, “permane una difficoltà oggettiva a garantire il corretto svolgimento delle attività assistenziali e si rende necessario ed urgente, al fine di scongiurare la gravissima condizione di interruzione di pubblico servizio, procedere all’acquisizione di un servizio medico professionale finalizzato a fornire in via d’urgenza professionisti dotati di capacità e competenze per l’espletamento delle prestazioni assistenziali”.

Sia nei Pronto Soccorso che nei reparti di Ginecologia e Ostetricia “di Velletri e Anzio, in cui la carenza di personale medico è tale da determinare un rischio operativo crescente, con possibile compromissione della continuità assistenziale e della sicurezza delle cure”, ha scritto la stessa azienda sanitaria. Secondo la quale c’è “la necessità e l’urgenza di procedere all’affidamento a terzi di servizi medici, a seguito della verifica dell’impossibilità di ricorrere al personale già in servizio, sia dipendente che operante in regime di convenzione, quale extrema ratio percorribile in presenza delle gravi carenze di organico, al fine di assicurare la continuità dei servizi sanitari essenziali” per un importo a base d’asta di 426 mila euro per 4 mesi a partire dal primo agosto.

VELLETRI, SALE OPERATORIE CHIUSE – Una data che vedrà scattare anche la chiusura delle sale operatorie all’Ospedale di Velletri: “dal 1° al 31 agosto, in considerazione dei lavori programmati presso il Blocco Operatorio del Presidio Ospedaliero di Velletri sarà garantita esclusivamente l’attività chirurgica relativa alle emergenze e alle urgenze non differibili”.

Con i pazienti che saranno dirottati per un mese intero negli altri ospedali aziendali: “le urgenze ginecologiche saranno indirizzate presso il presidio ospedaliero di Anzio, le urgenze di chirurgia generale e ortopedia saranno ripartite in maniera equilibrata tra l’ospedale dei Castelli e l’Ospedale di Frascati, tenuto conto della disponibilità di posti letto, della capacità ricettiva dei Presidi e dell’eventuale stato di sovraffollamento dei rispettivi Pronto Soccorso”.

ASL ROMA 5: “URGENZA INDIFFERIBILE” – Nei 5 Pronto Soccorso dell’Asl Roma 5 oggi scade il vecchio “contratto: scadenza il 30.07.2026”, ha scritto l’azienda tiburtina, per la quale quindi “sussistono comprovate ragioni di urgenza e indifferibilità, connesse alla necessità di assicurare la continuità del servizio, che non consentono di attendere il termine di sottoscrizione del contratto” del nuovo appalto.

Siccome nei 5 Ps mancano oltre 20 medici, “è consentita l’esecuzione anticipata del contratto in via d’urgenza prima della sua formale stipulazione per l’affidamento del servizio di guardia attiva di Pronto Soccorso diurna e notturna occorrente al Dipartimento di Emergenza Urgenza, nei Pronto Soccorso degli Ospedali della ASL Roma 5, per il periodo di 12 mesi, alla Società Dea Medical Consulting S.r.l., per un importo pari a € 4.233.000”. Però neanche questo nuovo appalto dei gettonisti basterà a coprire i buchi d’organico nei 5 Ps dell’Asl Roma 5, che il 16 luglio ha anche deliberato i gettoni interni per i suoi camici bianchi disponibili a effettuare “prestazioni aggiuntive” da 100 euro l’ora, per un totale di 600 mila euro sino a fine settembre.

Perché “l’attuale organico afferente al Dipartimento di Emergenza è ancora fortemente sottodimensionato rispetto agli standard di riferimento precipuamente indicati dalla vigente normativa”, ha scritto l’Asl. Che, dunque, “per far fronte alle attuali problematiche delle UU. OO. di Medicina D’Urgenza e Pronto Soccorso nei presidi Ospedalieri di Tivoli (DEA I Liv.), Colleferro, Palestrina, Monterotondo e Subiaco, dovute alla carenza di personale medico”, ha dovuto “autorizzare il ricorso all’attività aggiuntiva anche per il periodo Luglio-Settembre 2026”. Necessario per cercare “di garantire in tutti i siti di Pronto Soccorso aziendali la presenza di almeno un Dirigente Medico dotato di autonomia clinica e decisionale”, una decisione che “sviluppa, di necessità, un plus orario lavorativo”.

Nel 2025 le retribuzioni dei medici relative a “prestazioni aggiuntive”, intramoenia, consulenze, collaborazioni e convenzioni sono aumentate nell’Asl Roma 5 del 38% in un solo anno, passando dai 7 milioni e 148 mila euro del 2024 a 9 milioni e 867 mila euro del 2025 suddivisi tra circa 800 medici. Con picchi-record di 144 mila euro di retribuzione-extra per un primario otorino e di 120 mila euro per un medico del Pronto Soccorso.

LAZIO 8° REGIONE: 36 MILIONI IN 2 ANNI – Il Lazio risulta l’ottava Regione per la spesa relativa ai gettonisti, più che triplicata lo scorso anno (28 milioni di euro) rispetto al 2024 (quando si era fermata a 8 milioni) per un totale biennale di oltre 36 milioni di euro. Venti milioni di spesa in più, dunque, nel giro di un solo anno per il “noleggio” degli operatori sanitari dalle società private.

FONTE REFERT – REFERT.SUBSTACK.COM

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