POLITICA – Il TAR del Lazio ha respinto la richiesta di sospensione cautelare presentata dai comitati contrari al termovalorizzatore di Santa Palomba, consentendo così la prosecuzione dei lavori del cantiere avviato lo scorso maggio.
La decisione riguarda il ricorso contro il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), rilasciato il 16 gennaio scorso dal sindaco di Roma e commissario straordinario Roberto Gualtieri per la realizzazione dell’impianto.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera – Roma, i giudici amministrativi hanno ritenuto che non sussistano, allo stato attuale, i presupposti per concedere la sospensiva, evidenziando che il giudizio di merito è già fissato per il prossimo 4 novembre 2026.
Nell’ordinanza viene inoltre ricordato che i potenziali ritrovamenti archeologici erano già stati presi in considerazione nel procedimento autorizzativo, che i lavori sono stati sospesi nella sola porzione di terreno interessata dal rinvenimento di un basolato romano e che la Soprintendenza è stata coinvolta nelle verifiche. Inoltre, non emergerebbero elementi concreti tali da dimostrare criticità sulla funzionalità idraulica dell’area interessata dal progetto.
Il via libera riguarda il progetto del polo impiantistico denominato “Parco delle Risorse Circolari”, promosso dalla società RenewRome Srl, che prevede la realizzazione di un termovalorizzatore con capacità di trattamento di 600 mila tonnellate di rifiuti l’anno, affiancato da biodigestori e impianti per il riciclo di carta e plastica.
La decisione del TAR rappresenta un nuovo passaggio nella complessa vicenda giudiziaria legata all’opera, fortemente sostenuta dall’amministrazione capitolina e contestata da numerosi comitati e associazioni ambientaliste. Sarà ora il giudizio di merito, previsto per novembre, a entrare nel merito delle contestazioni sollevate dai ricorrenti.
