CRONACA – Intervento di soccorso nella tarda mattinata di ieri sul Lago di Castel Gandolfo, dove una donna di 50 anni è stata tratta in salvo dai volontari della Protezione Civile Comunale di Albano dopo essere rimasta bloccata a causa del danneggiamento del proprio kayak.
L’allarme è scattato intorno alle 12.30, quando la donna ha contattato telefonicamente la sede operativa della Protezione Civile, situata sul lungolago, chiedendo assistenza. Immediatamente il gommone del Gruppo Volontari di Albano, con a bordo tre operatori specializzati, tra cui sommozzatori, ha raggiunto la posizione indicata.
Durante il tragitto, l’equipaggio ha inoltre richiamato un altro kayak che stava navigando oltre il limite delle boe, invitandolo a rientrare nell’area di sicurezza.
Una volta giunti sul posto, i volontari hanno individuato il kayak danneggiato e la donna, che nel frattempo aveva raggiunto la riva nella zona boschiva del lago. La cinquantenne ha riferito di non aver riportato ferite, traumi o altri problemi fisici. Dopo aver indossato il giubbotto di salvataggio in dotazione al kayak, è stata aiutata a salire a bordo del gommone della Protezione Civile.
Messa in sicurezza la donna, i soccorritori hanno recuperato anche il kayak, assicurandolo al fianco dell’imbarcazione con una cima, per poi fare rientro al molo dello stabilimento Saroli Club, dove è attiva la postazione di emergenza della Protezione Civile. Una volta a terra, la donna ha potuto lasciare il pontile autonomamente e le è stato riconsegnato il kayak.
L’intervento è stato supportato anche dal pilota di droni del Gruppo Volontari di Albano, che ha contribuito al monitoraggio delle operazioni.
Secondo quanto ricostruito, il kayak si sarebbe danneggiato probabilmente dopo aver urtato gli scogli lungo il tratto boschivo del lago, nella zona sottostante il Convento dei Cappuccini. La donna, trovandosi ai piedi del costone roccioso, non era più in grado di risalire autonomamente e ha quindi richiesto l’intervento dei soccorritori.
