CULTURA – La Città Metropolitana di Roma Capitale compie un nuovo passo nella valorizzazione della Via Appia, riconosciuta Patrimonio Mondiale UNESCO nel luglio 2024.
Con il decreto firmato dal sindaco metropolitano Roberto Gualtieri il 9 giugno 2026, è stato approvato il protocollo d’intesa che istituisce il Coordinamento Territoriale “Lazio 1”, organismo destinato a guidare la governance del tratto laziale del celebre itinerario storico.
Il nuovo coordinamento riunisce, oltre alla Città Metropolitana di Roma Capitale, i Comuni di Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Ciampino, Genzano di Roma, Lanuvio, Marino, Nemi, Roma Capitale e Velletri. L’obiettivo è costruire una strategia condivisa per la tutela, la promozione e lo sviluppo sostenibile dei territori attraversati dalla Regina Viarum.
La decisione arriva nell’ambito del percorso avviato dopo il riconoscimento UNESCO ottenuto dalla Via Appia durante la 46ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, svoltasi a Nuova Delhi. Il sito seriale comprende 22 componenti distribuite in 74 Comuni italiani e coinvolge 15 parchi nazionali e regionali, configurandosi come uno dei più vasti progetti di valorizzazione culturale del Paese.
Il Coordinamento “Lazio 1” sarà presieduto dalla Città Metropolitana di Roma Capitale e avrà il compito di rappresentare il territorio nella futura struttura nazionale di governo del sito UNESCO. Tra le finalità individuate figurano la ricerca di finanziamenti per restauri e interventi di conservazione, la promozione del turismo lento, la creazione di nuovi attrattori culturali, il coinvolgimento di scuole, università e centri di ricerca, oltre alla pianificazione di iniziative capaci di coniugare tutela del patrimonio e sviluppo economico locale.
La struttura organizzativa sarà composta da un’Assemblea, un Consiglio Direttivo e da un Comitato Tecnico Scientifico, con il supporto di associazioni, enti del terzo settore, rappresentanti del mondo accademico, professionale e dei parchi archeologici e naturalistici interessati dal tracciato.
Particolare attenzione sarà dedicata alla costruzione di una rete territoriale permanente, in grado di coordinare le attività dei diversi soggetti coinvolti e di monitorare gli interventi programmati. Il protocollo prevede inoltre la costituzione di un Tavolo Permanente della Rete delle Associazioni, pensato per garantire partecipazione, confronto e coinvolgimento delle comunità locali.
L’iniziativa non comporterà costi diretti per la Città Metropolitana di Roma Capitale: il protocollo è infatti stipulato a titolo gratuito e punta a intercettare risorse e opportunità di finanziamento nazionali ed europee.
Con la nascita del Coordinamento “Lazio 1”, Roma e i Castelli Romani si candidano così a diventare protagonisti della valorizzazione di uno dei percorsi storici più importanti del mondo, trasformando il riconoscimento UNESCO in una leva concreta per la crescita culturale, turistica ed economica del territorio.
