
ATTUALITÀ – La Regione Lazio rinnova anche per quest’anno le misure straordinarie per la tutela dei lavoratori esposti alle alte temperature, intervenendo con una nuova ordinanza anti-caldo destinata ai settori maggiormente a rischio durante le ondate di calore estive.
Il provvedimento, annunciato dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, punta a proteggere la salute e la sicurezza di chi svolge attività lavorative all’aperto o in condizioni particolarmente esposte alle temperature elevate.
“La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori prima di tutto: anche quest’anno interveniamo con tempestività per proteggere chi svolge attività particolarmente esposte alle alte temperature e ai rischi legati alle ondate di calore”, ha dichiarato Rocca.
L’ordinanza prevede il divieto di svolgere attività lavorative sotto il sole nelle fasce orarie più critiche, generalmente tra le 12.30 e le 16, nei giorni classificati ad “alto rischio” dal sistema nazionale di monitoraggio climatico Worklimate. Le misure riguardano in particolare i comparti dell’edilizia, dell’agricoltura, del florovivaismo, della logistica e delle attività di consegna.
“Un atto di responsabilità e di civiltà, che mette al centro la salvaguardia delle persone e la dignità del lavoro”, ha aggiunto il presidente della Regione.
La Regione Lazio ha inoltre annunciato un costante monitoraggio dell’evoluzione climatica nel corso dell’estate, con la possibilità di introdurre ulteriori interventi qualora le condizioni meteorologiche dovessero aggravarsi.
“Sin dai prossimi giorni convocheremo un tavolo con le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria e tutte le istituzioni coinvolte – che ringrazio per la collaborazione – al fine di monitorare, e qualora si rendesse necessario implementare l’ordinanza, con ulteriori misure.”
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle strategie nazionali di prevenzione contro i rischi derivanti dal caldo estremo, fenomeno che negli ultimi anni sta assumendo dimensioni sempre più rilevanti anche in Italia, con effetti concreti sulla salute dei lavoratori e sull’organizzazione delle attività produttive.
Secondo la documentazione ufficiale pubblicata dalla Regione Lazio, il provvedimento sarà accompagnato da campagne informative, controlli e attività di sensibilizzazione rivolte sia ai datori di lavoro sia ai lavoratori, con l’obiettivo di prevenire colpi di calore, disidratazione e altri rischi legati alle alte temperature.
