CRONACA – Mattinata di intensa attività a Colleferro, dove numerose segnalazioni di tentativi di truffa ai danni di persone anziane hanno fatto scattare un’immediata operazione congiunta tra Carabinieri e Polizia di Stato. Grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine, il piano criminoso è stato interrotto prima che potesse andare a segno.
Le chiamate al NUE 112 hanno iniziato ad arrivare nelle prime ore della giornata, tutte accomunate dallo stesso inquietante schema: anziani contattati telefonicamente con i ormai noti stratagemmi del “falso incidente” a un familiare oppure della presunta raccomandata da ritirare all’ufficio postale. Modalità particolarmente insidiose, studiate per colpire persone fragili e indurle a consegnare denaro o gioielli.
Alla luce della situazione, è stato immediatamente rafforzato il controllo del territorio. Pattuglie automontate e agenti in abiti civili hanno presidiato le aree sensibili della città nel tentativo di intercettare eventuali responsabili.
Determinante si è rivelato l’intervento degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Colleferro che, nei pressi di piazzale Matteotti, hanno notato un uomo di origine nordafricana aggirarsi con fare sospetto. Fermato per un controllo, il soggetto è risultato privo di documenti. Nel frattempo, sul telefono cellulare in suo possesso continuavano ad arrivare chiamate e messaggi provenienti da utenze riconducibili all’area campana.
Gli investigatori hanno quindi approfondito gli accertamenti. Durante la perquisizione personale è stata rinvenuta la chiave di una Jeep Renegade, senza che l’uomo riuscisse a fornire spiegazioni convincenti sulla sua provenienza. Sul posto sono intervenuti ulteriori equipaggi della Polizia di Stato: mentre il sospettato veniva accompagnato in Commissariato, gli agenti hanno avviato la ricerca dell’autovettura.
Il mezzo è stato rintracciato poco dopo in una zona appartata vicino alla stazione ferroviaria di Colleferro. All’interno dell’auto si trovava un secondo uomo, anch’egli di origine nordafricana. Le successive indagini hanno permesso di ricostruire il percorso della vettura, partita da Napoli nelle prime ore del mattino, e il ruolo dei due soggetti, che avrebbero atteso istruzioni tramite WhatsApp da un terzo complice.
Fondamentale anche l’analisi di uno dei telefoni cellulari sequestrati: gli agenti hanno individuato un indirizzo di Colleferro salvato sul navigatore satellitare. Raggiunta l’abitazione indicata, i poliziotti hanno scoperto che poco prima era stato tentato un raggiro ai danni di un’anziana donna.
Secondo quanto ricostruito, i truffatori avevano contattato telefonicamente la badante dell’anziana convincendola ad allontanarsi da casa con la scusa di recarsi all’ufficio postale, così da lasciare sola la vittima e facilitare l’azione criminale.
L’operazione della Polizia di Stato ha consentito di bloccare sul nascere il tentativo di truffa ed evitare che altre persone anziane cadessero nella rete dei malviventi. Per i due uomini è scattata la denuncia in stato di libertà con l’accusa di truffa aggravata. Nei loro confronti sarà inoltre avanzata la proposta di foglio di via obbligatorio dal Comune di Colleferro.
