Velletri, chiude lo storico “Vino e Caffè”: un altro segnale della crisi del centro storico

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ATTUALITÀ – Un pezzo della storia commerciale e sociale di Velletri si prepara ad abbassare le serrande. Lo storico locale “Vino e Caffè”, realtà conosciuta e frequentata da generazioni di veliterni, ha annunciato la chiusura della propria attività con un messaggio carico di emozione, memoria e gratitudine.

Nel lungo post pubblicato dai gestori, viene ripercorso il cammino di una famiglia che nel dopoguerra aprì un semplice bar di quartiere, fatto di biliardi, tavoli da carte e relazioni umane, diventato negli anni un punto di riferimento per intere generazioni. Successivamente l’attività si è evoluta con l’introduzione dell’enoteca, degli aperitivi e della cucina, riuscendo ad attraversare epoche e cambiamenti mantenendo sempre vivo il rapporto con le persone e con il territorio.

I titolari spiegano come ogni generazione abbia trovato il proprio modo di “restare aperta”, non soltanto attraverso il lavoro quotidiano, ma soprattutto attraverso la capacità di creare comunità. Oggi, con la stessa dignità, arriva il momento della chiusura, affrontata – scrivono – “con gratitudine e senza rimpianti”, ringraziando clienti, collaboratori e tutte le persone che hanno fatto parte della storia del locale. Un pensiero particolare è stato rivolto a Veronica e Manuela, figure considerate fondamentali nel percorso umano e professionale dell’attività.

La chiusura di “Vino e Caffè” rappresenta però anche qualcosa di più ampio: l’ennesimo campanello d’allarme sullo stato di salute del centro storico di Velletri. Da tempo i commercianti denunciano una crisi commerciale sempre più evidente, fatta di serrande abbassate, diminuzione del passaggio pedonale e difficoltà crescenti nel mantenere vive le attività storiche.

Negli ultimi mesi sono state diverse le iniziative e gli appelli lanciati dagli esercenti per richiamare attenzione sul futuro del cuore cittadino. La preoccupazione è che il Corso della Repubblica, considerato da molti uno dei più belli dei Castelli Romani, rischi di trasformarsi progressivamente in un semplice luogo di passaggio, svuotato della sua identità commerciale e sociale.

Il timore, sempre più diffuso, è che il declino commerciale finisca per diventare la rappresentazione plastica del fallimento di una città incapace di custodire e valorizzare il proprio cuore pulsante.

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