Lago di Albano, progetto Acea per potenziare il prelevamento delle acque: proteste dei comitati

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ATTUALITÀ – Sul futuro del Lago di Albano cresce la preoccupazione dopo l’avvio della Conferenza dei Servizi avvenuta lo scorso 2 aprile 2026, relativa a un progetto presentato da ACEA che riguarda il sistema di captazione collegato al lago. Secondo le informazioni disponibili, i pareri degli enti coinvolti sarebbero attesi entro il 17 maggio 2026.

Il progetto, secondo quanto riportato da fonti locali, prevede il potenziamento della condotta esistente, con nuova tubazione di diametro maggiore, nuove elettropompe, opere di consolidamento del pendio e interventi in aree comprese tra Albano Laziale, Ariccia e Castel Gandolfo.

A intervenire duramente è il Comitato per la protezione dei boschi dei Colli Albani, che in un comunicato diffuso in queste ore si dichiara “fermamente contrario” al potenziamento dei prelievi dal Pozzo Sforza-Cesarini, situato sulle sponde del lago lungo il sentiero circumlacuale.

Il Comitato accusa le istituzioni coinvolte — tra cui Autorità di Bacino, Regione Lazio, Comuni interessati ed Ente Parco — di non aver fornito spiegazioni pubbliche sufficienti sul progetto e di non aver aperto un confronto trasparente con il territorio. Nel mirino anche l’assenza, secondo gli attivisti, di prese di posizione pubbliche da parte delle amministrazioni comunali.

Tra i punti sollevati nel comunicato vi è la richiesta di chiarire le reali motivazioni tecniche dell’intervento. Gli attivisti contestano in particolare il riferimento generico alla riduzione delle perdite idriche e chiedono dati puntuali su dispersioni di rete, quantità annue autorizzate di prelievo e impatto complessivo sul lago.

Il Comitato esprime inoltre timori ambientali legati all’abbassamento del livello idrico del bacino, alla presenza di nuovi impianti di pompaggio, all’eventuale abbattimento di alberi, a opere di consolidamento del costone e ai possibili impatti paesaggistici e acustici nel bosco circostante.

Il Comitato ha annunciato un presidio pubblico in difesa del lago per sabato 18 aprile alle ore 16.30, rilanciando la richiesta di trasparenza, tutela ambientale e gestione sostenibile delle risorse idriche del territorio.

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