
CRONACA – Un vero e proprio blitz quello messo in campo dai Carabinieri a Pavona, nel territorio di Albano Laziale, dove è scattata un’operazione straordinaria per riportare ordine e legalità nei complessi popolari di via Roma.
All’alba, militari della Compagnia di Castel Gandolfo, affiancati da elicotteri, unità cinofile e tecnici di Enel, Acea e Ater, hanno passato al setaccio decine di appartamenti. L’obiettivo era chiaro: verificare chi vive realmente negli alloggi popolari e contrastare abusi e illegalità diffuse.
Il bilancio parla da solo. Su 72 appartamenti controllati, ben 8 risultavano occupati senza alcun titolo. In un altro caso, i militari hanno scoperto un contatore dell’acqua manomesso per evitare i pagamenti: un trucco che avrebbe permesso di consumare risorse per circa 8.600 euro senza pagarle.
Non solo case. Nelle aree comuni sono scattate denunce anche per chi girava con oggetti pericolosi: tra questi mazze da baseball e un coltello a serramanico, senza alcuna giustificazione. Altri due individui sono stati segnalati come assuntori di droga, trovati con piccole quantità di cocaina e hashish.
I controlli si sono estesi anche alle strade della zona. Una donna si è rifiutata di sottoporsi ai test antidroga durante la guida ed è stata denunciata, con patente ritirata. Un altro automobilista è stato invece fermato ubriaco al volante, con un tasso alcolemico ben oltre i limiti.
In totale, quasi 120 persone identificate e 29 veicoli controllati in poche ore. Un’operazione massiccia che punta a mandare un segnale chiaro: nelle periferie dei Castelli Romani, i controlli si intensificano e lo spazio per l’illegalità si restringe.