ATTUALITÀ – La città di Velletri si prepara a valorizzare una delle sue tradizioni gastronomiche più rappresentative, il “carciofo alla matticella”, attraverso una doppia programmazione distribuita su due fine settimana consecutivi, con l’obiettivo di promuovere il territorio, i prodotti locali e il turismo enogastronomico.
Secondo quanto reso noto, il primo appuntamento si terrà sabato 18 e domenica 19 aprile in Piazza Cairoli, su iniziativa della Proloco Velitrae con il sostegno dell’Amministrazione comunale. A seguire, dal 24 al 26 aprile, sarà invece l’Amministrazione a proporre una seconda manifestazione nella cornice dell’ex Cantina Sperimentale, con una formula rinnovata pensata per offrire un’esperienza più immersiva e legata alla dimensione rurale del territorio. L’organizzazione di questa seconda fase è stata affidata, tramite procedura pubblica, all’associazione Vignaroli Velletrani.
Nel programma è previsto anche un momento dedicato all’accoglienza dei pellegrini della Via Francigena, attesi il 25 aprile dopo una deviazione sul Monte Artemisio, in collaborazione con la Proloco.
Dall’Amministrazione viene sottolineato come la scelta di articolare l’iniziativa in due momenti distinti ma coordinati risponda a una strategia precisa, finalizzata a costruire un’offerta turistica integrata e sostenibile, capace di mettere in rete associazioni, imprese agricole e operatori locali. Viene inoltre evidenziato il valore della diversificazione delle location, tra centro storico e area periurbana, per ampliare l’attrattività e offrire esperienze complementari ai visitatori.
Anche il sindaco ha ribadito il sostegno dell’ente alle realtà associative coinvolte, evidenziando l’importanza di una collaborazione finalizzata a rafforzare l’offerta turistica cittadina e a valorizzare le eccellenze locali.
Tuttavia, l’iniziativa non è stata esente da critiche. Sui social, infatti, è emersa una importante riflessione da parte di Silvia Sfrecola Romani, educatore al patrimonio culturale la quale ha voluto sottolineare, legittimamente, la “stranezza” di due feste in successione per un unico tema dedicate alla stessa, storica pietanza ovvero il carciofo alla matticella che tanto dice di Velletri e che appunto dovrebbe “unificare”. Riportiamo il post apparso sul profilo Facebook “Miglioriamo Velletri”:
“Quando io vedo questo capisco molte cose o piuttosto ne ho la sensazione. “Siete litigati” direbbe Zalone. Fermo restando che delle beghe di palazzo ci interessa il giusto, il punto è che non può diventarne lo sfondo la città pagandone le conseguenze. Ma che cosa comunicate in questo modo? E che cosa comunica la città? Per quieto vivere non entro nel merito dei testi che accompagnano i rispettivi post in cui ci si denigra a vicenda, non considerando che in entrambi gli eventi c’è il PATROCINIO del Comune che non è o non dovrebbe essere uno spauracchio. Una sagra, un evento in generale fatto “A” Velletri, tanto piu con lo STEMMA del COMUNE che varrà ancora qualcosa mi auguro, deve dare voce al territorio o piuttosto È la VOCE del TERRITORIO. È la nostra voce. Ma queste due “cose” qua, completamente diverse per impostazione, grafica, colori, comunicazione, ci parlano di un territorio agonizzante, tirato a dadi come le vesti di Cristo. No, non sono due feste, ma la prova che non c’è visione, non c’è condivisione, non c’è obiettivo comune ma solo deriva. Sulla pelle della città e, se permettete, dei suoi cittadini”.
