Il Presidente Rocca ha inaugurato le Case di Comunità di Genzano, Ariccia e Ciampino

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ATTUALITÀ – Il presidente della Regione Lazio, accompagnato dal direttore generale dell’Asl Roma 6 Giovanni Profico, alla presenza di numerosi esponenti politici, sindaci, assessori, consiglieri comunali e regionali, e del senatore Marco Silvestroni, insieme al capo di gabinetto del Ministero della Salute Marco Mattei, le Case di Comunità di Genzano, Ariccia e da remoto, di Ciampino.

Tre strutture, un unico modello di sanità territoriale.
Ariccia – Ex Ospedale Spolverini
La Casa della Comunità di Ariccia nasce all’interno dello storico ex Ospedale Spolverini, edificio simbolo della sanità locale, oggi rinnovato e potenziato.
Sono attivi CUP, Centro Prelievi, ambulatori specialistici, diagnostica e telemedicina, Punto Unico di Accesso, ambulatorio infermieristico, Unità di Continuità Assistenziale e Infermiere di Famiglia e di Comunità, in integrazione con i servizi distrettuali e con spazi dedicati alle associazioni.
All’interno della stessa struttura sono presenti tutti i Medici di Medicina Generale del territorio cittadino, una scelta che ha caratterizzato ancor di più la centralità dell’ex “Spolverini” e dell’odierna Casa della Comunità con la popolazione di Ariccia. Una struttura che è funzionalmente collegata anche allo storico reparto di cure fisioterapiche che fin dai primi del ‘900 ha reso quell’ospedale un’eccellenza a livello nazionale.

Genzano di Roma – Ex Ospedale De Santis
La Casa della Comunità di Genzano è ospitata nell’ex Ospedale De Santis, struttura chiusa nel 2018 e oggi restituita al territorio con nuove funzioni sanitarie e sociosanitarie. Anche in questo caso si è valorizzato un patrimonio storico dell’intera comunità cittadina, un ospedale che vide i cittadini stessi protagonisti della sua realizzazione.
Un intervento che va a disegnare una nuova sanità di prossimità, quella sancita dal DM 77/2022 che vede il cittadino al centro di tutta una serie di servizi, anche con l’ausilio del mondo associativo. Sono attivi CUP, Centro Prelievi, ambulatori specialistici, diagnostica e telemedicina, Punto Unico di Accesso, Unità continuità assistenziale e ambulatorio infermieristico. Anche qui sono presenti i medici di medicina generale.
La sede ospiterà inoltre un Ospedale di Comunità, attualmente in fase di completamento, quale ulteriore elemento di rafforzamento dell’offerta territoriale.

Ciampino – Sede del Distretto Sanitario, Via Mario Calò
A Ciampino la Casa della Comunità è attivata presso la sede del Distretto Sanitario, cuore dei servizi territoriali cittadini. Un luogo nel quale vengono rafforzati e completati tutti i percorsi di presa in carico del cittadino all’interno di uno scenario in continuo mutamento. Ciampino risulta infatti la porta della Asl Roma 6 aperta sulla capitale, un luogo in cui sempre più persone hanno scelto di risiedere e che quindi richiedeva un ampliamento della proposta di sanità dedicata a chi la città di Ciampino ha deciso di abitarla.
Sono operativi CUP, Centro Prelievi, ambulatori specialistici, diagnostica, ambulatorio infermieristico, Punto Unico di Accesso, servizi sociali, Unità continuità assistenziale e Infermiere di Famiglia e di Comunità, in integrazione con i servizi distrettuali.

Case della Comunità

Le Case della Comunità sono un modello innovativo di assistenza sanitaria e sociosanitaria, nascono per semplificare l’accesso alla sanità, ridurre i tempi di attesa e offrire cure integrate e vicine al cittadino. Sono state istituite dal DM 77 del 2022 del Ministero della Salute.

Le strutture afferenti al modello Casa della Comunità sono molto più di un poliambulatorio: sono un luogo in cui sanità e servizi sociali collaborano in modo integrato, per rispondere in maniera coordinata e continuativa ai bisogni di salute e di benessere delle persone.

Questo approccio integrato permette alle Case della Comunità di rispondere ai bisogni dei cittadini in maniera completa ed organica, garantendo una presa in carico facile e veloce tramite l’attivazione di un modello assistenziale che comprende la prevenzione, l’assistenza sanitaria e sociosanitaria, per quelle condizioni cliniche che non richiedono un accesso ospedaliero ma che sono gestibili a livello territoriale, o anche dai servizi sociali.

Il modello della Casa della Comunità è quello di un luogo aperto e vicino ai cittadini, pensato per ascoltare i bisogni del territorio e favorire il benessere di tutta la comunità, articolato in hub e spoke: negli hub, la presenza medica è H24 7 giorni su 7, mentre nelle spoke è prevista H12, 6 giorni su 7. La presenza infermieristica è garantita H12, 7 giorni su 7 per la hub, H12, 6 giorni su 7 per la CdC spoke, ferma restando la Continuità assistenziale garantita.

I servizi offerti dalla casa della comunità sono riconducibili alle seguenti macroaree:

  • Area di accesso e dei servizi amministrativi
    sportelli informativi polifunzionali, Sportelli CUP, servizio scelta e revoca di MMG/PLS;
  • Area dell’assistenza primaria
    attività MMG/PLS, medici di continuità assistenziale, assistenza domiciliare integrata;
  • Area della specialistica ambulatoriale
    visite specialistiche e prestazioni di diagnostica di i livello.
  • Area della prevenzione e promozione della salute
    in coordinamento con il dipartimento di prevenzione con riferimento ai programmi di screening, profilassi vaccinale e di sorveglianzadelle malattie infettive.
  • Area sanitaria e socio sanitaria dell’integrazione con i servizi sociali e con la comunità di riferimento
    si attua attraverso il punto unico di accesso (PUA), l’integrazione dei servizi sanitari e sociosanitari con quelli socioassistenziali dei municipi e del comune, la valorizzazione delle reti sociali (reti informali, reti di volontariato, terzo settore, associazione di pazienti e di tutela).
  • Servizi assistenza infermieristica

 

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