
CRONACA – Beni per oltre mezzo milione di euro sono stati sequestrati dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma nell’ambito di un’operazione contro il narcotraffico nella Capitale.
Tra i beni finiti sotto sequestro ci sono anche alcune unità immobiliari nel comune di Monte Compatri, oltre ad auto – alcune di lusso – motocicli, conti correnti e persino 42 borse di prestigiose maison di moda.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale Ordinario di Roma – Sezione Penale specializzata in Misure di Prevenzione – su proposta della Procura della Repubblica di Roma, Direzione Distrettuale Antimafia. Il sequestro riguarda un uomo ritenuto gravemente indiziato di essere uno dei personaggi di vertice del narcotraffico romano e considerato socialmente pericoloso.
L’attività nasce da approfonditi accertamenti patrimoniali svolti dai militari nell’ambito di una complessa indagine che aveva già colpito duramente un cartello della droga operante nell’area metropolitana di Roma. Il 18 marzo 2025, infatti, i Carabinieri di via In Selci avevano eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 22 persone, tra cui anche il destinatario dell’attuale provvedimento.
Le verifiche dei Carabinieri hanno fatto emergere un quadro ritenuto molto grave: da una parte i numerosi precedenti penali dell’uomo, dall’altra una forte sproporzione tra i redditi ufficialmente dichiarati e il patrimonio accumulato negli anni. Secondo gli investigatori, i beni sequestrati sarebbero il frutto del reinvestimento dei proventi delle attività illecite legate al traffico di droga.
Con questo provvedimento, il Tribunale di Roma ha quindi disposto il sequestro preventivo di diversi beni riconducibili all’uomo e al suo nucleo familiare, tra cui immobili a Monte Compatri, veicoli, conti correnti e oggetti di lusso, nell’ambito delle misure di prevenzione previste dalla normativa antimafia.
