Velletri, caso Lavinia Montebove: la Cassazione conferma le condanne

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CRONACA – Con la decisione della Corte di Cassazione si chiude definitivamente la lunga vicenda giudiziaria legata al caso di Lavinia Montebove, la bambina investita nel 2018 all’interno dell’area di un asilo nido a Velletri, quando aveva appena 16 mesi.

I giudici supremi hanno reso definitive le condanne stabilite nei precedenti gradi di giudizio, confermando le responsabilità penali per quanto accaduto quel giorno. Una sentenza che mette fine al percorso processuale, durato anni, ma che non può in alcun modo sanare le conseguenze drammatiche dell’incidente.

Lavinia, rimasta gravemente ferita dopo essere stata investita da un’auto, vive da allora in condizioni di gravissima disabilità, con danni neurologici irreversibili che hanno segnato per sempre la sua vita e quella della sua famiglia. Una storia che ha scosso l’opinione pubblica e acceso un ampio dibattito sulla sicurezza nelle strutture educative e sulla vigilanza dei minori.

I genitori della bambina hanno più volte sottolineato come, al di là delle sentenze e delle pene inflitte, la vera condanna sia quella che Lavinia sconta ogni giorno: una condizione permanente che richiede cure continue e assistenza costante. «La giustizia ha fatto il suo corso – hanno ribadito in più occasioni – ma nostra figlia è l’unica ad essere stata condannata a vita».

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