Tribunale di Velletri: carenza di organico e strutture inadeguate

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ATTUALITÀ – Il Tribunale di Velletri con una competenza territoriale di 30 Comuni opera in un contesto territoriale ampio, la relazione annuale della Corte di Appello di Roma sull’amministrazione della Giustizia restituisce un quadro dettagliato delle difficoltà strutturali e organizzative che interessano il Tribunale citato.

Organico dei magistrati: scoperture rilevanti

La pianta organica del Tribunale di Velletri prevede 43 magistrati togati. Alla data del 30 giugno 2025 risultano in servizio 34 magistrati, con una scopertura complessiva di 9 unità, pari a circa il 20,9% dell’organico.

La riduzione ha interessato in particolare il settore penale: il settore dibattimentale registra tre posti vacanti, mentre l’ufficio GIP/GUP presenta una scopertura di una unità. Anche la sezione lavoro e previdenza sociale risulta priva di una unità rispetto alla dotazione prevista.

Magistratura onoraria: organico dimezzato

La situazione della magistratura onoraria appare particolarmente critica. A fronte di un organico previsto di 25 giudici onorari di Tribunale, ne risultano in servizio solo 14, con una scopertura di 11 unità.

Analoga carenza riguarda gli uffici del Giudice di pace del circondario, con 4 unità mancanti rispetto alla dotazione prevista. Tutti i giudici onorari nominati prima dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 116/2017 risultano stabilizzati.

Personale amministrativo: scopertura oltre il 30%

Ancora più grave è la situazione del personale amministrativo. Su 145 unità previste in dotazione organica, al 30 giugno 2025 risultano in servizio 100 unità, con una scopertura del 31,03%, in peggioramento rispetto al periodo precedente.

Le carenze riguardano tutte le figure professionali e incidono in modo diretto sull’efficienza delle cancellerie e sulla gestione dei procedimenti, nonostante il supporto fornito dal personale a tempo determinato e dall’ufficio per il processo.

Edilizia giudiziaria: spazi insufficienti e sovraffollamento

Gli edifici giudiziari del Tribunale di Velletri sono quattro, dislocati tra Velletri e Albano Laziale. Le strutture necessitano di un adeguamento sia strutturale che impiantistico.

Le aule di udienza risultano insufficienti e inidonee, soprattutto per il settore penale dibattimentale, che in alcuni casi è costretto a utilizzare aule destinate ad altri settori. Il sovraffollamento è particolarmente evidente nella sede centrale di piazza Giovanni Falcone.

È in corso la costruzione di un nuovo edificio destinato ad ampliare gli spazi disponibili e ad accorpare le attività oggi dislocate in sedi diverse. Tuttavia, la reale disponibilità di una parte degli spazi è stimata non prima di circa tre anni, subordinata alla disponibilità delle risorse.

Digitalizzazione incompleta e limiti tecnologici

La dotazione informatica ha registrato alcuni miglioramenti, come l’assegnazione di computer portatili ai magistrati. Persistono però numerose criticità: computer fissi obsoleti per il personale di cancelleria, carenza di schermi adeguati nelle aule di udienza e limiti degli applicativi informatici.

In particolare, il sistema SICID non risulta pienamente adeguato al processo civile telematico. Gravi difficoltà si registrano nel settore famiglia e tutelare, rimasto escluso dai finanziamenti PNRR, con conseguente aggravio di lavoro e ricorso a procedure cartacee.

Carichi di lavoro e andamento dei procedimenti

Le statistiche evidenziano un aumento complessivo delle pendenze. Nel settore civile si registra una crescita dei procedimenti pendenti, in particolare nel lavoro e previdenza sociale e nelle esecuzioni mobiliari.

Nel penale, a fronte di una riduzione delle sopravvenienze in alcuni ambiti, diminuiscono anche le definizioni, con conseguente aumento delle pendenze soprattutto presso l’ufficio GIP/GUP.

Un territorio ad alta complessità criminale

Il Tribunale di Velletri opera in un contesto territoriale caratterizzato dalla presenza di associazioni criminali organizzate, traffici di stupefacenti, reati economici e finanziari, nonché da un aumento dei procedimenti per reati contro la persona, in particolare quelli legati alla violenza di genere. La complessità dei procedimenti e la gravità dei reati trattati incidono significativamente sui tempi e sull’organizzazione dell’attività giudiziaria.

LA RELAZIONE DELLA CORTE DI APPELLO

MELIADO G. – CDA ROMA – RELAZIONE SULL’AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA – 2026

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