POLITICA – Le autorità italiane hanno rafforzato le misure di sicurezza nell’area del Ghetto ebraico di Roma e in altri obiettivi sensibili della Capitale in seguito all’attacco militare congiunto lanciato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran nelle prime ore di questa mattina, episodio che ha innescato una nuova fase di tensione internazionale.
In linea con le indicazioni del Matteo Piantedosi, il Ministero dell’Interno ha disposto un innalzamento del livello di vigilanza su tutti gli obiettivi considerati sensibili sul territorio nazionale, con particolare attenzione alle sedi diplomatiche statunitensi e israeliane, ai centri religiosi e all’ex Ghetto di Roma.
Secondo quanto riportato dalla Questura di Roma, la misura prevede maggiore monitoraggio e presenza delle forze dell’ordine, oltre a un potenziamento dell’attività informativa e preventiva da parte della Digos per fronteggiare possibili rischi di ordine pubblico o minacce di natura estremista.
Una nota della Prefettura di Roma specifica che l’attenzione è stata innalzata fin dalle prime ore della mattina su tutte le manifestazioni e gli obiettivi sensibili, proprio alla luce dello scenario internazionale mutato dopo l’attacco.
