ATTUALITÀ – Il Nuovo Ospedale dei Castelli (NOC) è stato inaugurato ad Ariccia nel dicembre 2018. Però da 8 anni non “decolla” la realizzazione dell’eliporto.
Nonostante fosse previsto dall’accordo di programma, che rimandava ai fondi regionali “da destinare alla costruzione di un eliporto notturno, alla messa a dimora di arbusti e alberi possibilmente autoctoni oltre che ai vari arredi del parco dell’ospedale per un ammontare di 13 milioni di euro”.
Ora, 8 anni dopo, “nelle more della costruzione di una Elisuperficie ad uso Sanitario”, Asl Roma 6 e Ares 118 hanno individuato “un sito occasionale utilizzabile dall’Elisoccorso 118 che la ASL Roma 6 mette gratuitamente a disposizione di ARES 118 per le attività di Soccorso Medico in Elicottero in situazioni di Emergenza-Urgenza Sanitaria (HEMS)”.
Anche la società appaltatrice che gestisce l’elisoccorso l’ha “ritenuta idonea per le operazioni di atterraggio/decollo dei propri aeromobili”. E quindi è stato “sottoscritto un Protocollo di Intesa tra ARES 118 e la ASL ROMA 6 per l’utilizzo del sito prospicente l’accesso al Nuovo Ospedale dei Castelli, ubicato in Via Nettunense km 11,5, località Fontana di Papa, Ariccia, per le operazioni di atterraggio/decollo delle eliambulanze del Servizio di Soccorso Medico in Elicottero”.
Ma il Noc di Ariccia non è il solo ospedale privo di una base per l’elisoccorso. Anche il San Giovanni-Addolorata di Roma non ne dispone, insieme all’Umberto I. Dal 2020, infatti, il policlinico non può più usare l’elisuperficie dell’attigua caserma Macao-Castro Pretorio a causa del mancato rinnovo della convenzione con l’esercito. Tutti giù per terra, insomma, nonostante la Macao-Castro Pretorio sia tuttora indicata fra le “32 elisuperfici attive nel Lazio” nella Tabella delle “Centrali Operative (CO) 118 e rete territoriale di soccorso” della rete ospedaliera 2024-2026. Nel cui elenco figura, infatti, anche “Roma c/o Policlinico Umberto I in h24 (c/o Caserma Castro Pretorio)”, così si legge nella Deliberazione di Giunta n. 869 del 07/12/2023 (qui in basso la foto di Macao-Castro Pretorio).
Invece, come ha scritto l’azienda regionale per l’emergenza sanitaria, “Ares 118 non atterra più sulla elisuperficie della caserma Macao da gennaio 2020. L’Esercito, all’epoca, non ha voluto rinnovare la convenzione che aveva con noi per l’uso della elisuperficie. Se dobbiamo andare a Umberto I, atterriamo al Pertini e trasportiamo il paziente in ambulanza in continuità di soccorso”. Da 6 anni, dunque, l’Ares 118 è costretta a coprire la distanza tra il Pertini e il policlinico per circa 5 km, con un tempo di percorrenza in ambulanza di circa 15 minuti (a seconda del traffico nel caotico quadrante-Est romano), che rischia di annullare i vantaggi relativi alle tempistiche assicurati dall’elisoccorso nel Dea di II livello del policlinico.
E neppure nelle 23 pagine della proposta progettuale del “Nuovo Umberto I” compaiono cenni ad una struttura che già da 6 anni è incredibilmente assente nell’attuale Umberto I: l’eliporto. Per il momento sono indicati “la realizzazione di un parcheggio interrato e l’organizzazione di spazi per la sosta e per la percorrenza pedonale (con la pedonalizzazione del viale del Policlinico)”, ma non lo spazio per l’atterraggio delle eliambulanze. Nella speranza che l’eliporto “decolli” almeno nella prossima progettazione per la riconversione di alcuni dei 51 padiglioni, distribuiti su 280.000 mq, del policlinico più antico d’Italia.
FONTE REFERT – REFERT.SUBSTACK.COM

