ATTUALITÀ – Continua la penuria di pediatri nel Lazio, con gli specialisti dei piccoli pazienti che vengono presi in “affitto”: inviati in “prestito oneroso” dalla capitale ai Castelli Romani, ma anche ingaggiati a gettone dalle società fornitrici per la copertura dei turni negli ospedali del quadrante-Est della provincia.
“IL PERDURARE DELLA CARENZA” – “Stante il perdurare della carenza di pediatri” nell’Asl Roma 6, infatti, il policlinico Umberto I invierà in prestito gli specialisti nei Castelli Romani “per prestazioni in pediatria e neonatologia e un importo presunto complessivo di 180 mila euro”. Oltre ai gettoni pubblici dell’Asl Roma 6, ci sono anche i gettoni alle cooperative private da parte dell’Asl Roma 5 che ha appaltato all’esterno il “Servizio turni di guardia attiva diurna e notturna (turni di 12h) di pediatria occorrente al Dipartimento Materno Infantile” per 594 mila euro.
333 IN PENSIONE ENTRO IL 2028 – Ma tutto il Lazio nel giro dei prossimi 2 anni sarà la Regione che perderà il più alto numero di pediatri. Entro il 2028, infatti, avendo raggiunto il limite massimo di età previsto, pari a 70 anni, saranno 333 i pediatri laziali che andranno in pensione, avverte la Fondazione Gimbe in base ai dati forniti dalla Federazione Italiana dei Medici Pediatri (Fimp). La Fimp nel Lazio conta 727 medici per bambini e ragazzi tra 0 e 14 anni. Ma la sola Roma dal 2015 al 2024 ha perduto 63 pediatri, ridotti da 395 a 332 in un decennio. E in una metropoli di circa 3 milioni di abitanti, che conta un milione di bambini, alcune centinaia di famiglie rischiano di restare prive di un medico pediatra per i più piccoli.
POCHI PS PEDIATRICI – Ma anche per l’emergenza-urgenza per i baby-pazienti c’è un solo Dea di II livello pediatrico: l’ospedale Bambino Gesù. Poi ci sono altri 2 ambiti pediatrici nei Ps più grandi, Umberto I e San Camillo.
Per il resto ci sono “soltanto una decina di Ps dotati di consulenza pediatrica”, come ripete da anni la sezione regionale della Confederazione italiana pediatri (Cipe). Un’assistenza pediatrica talmente a macchia di leopardo al punto che il policlinico con il numero più alto di accessi registrati nel 2024, il Casilino, avverte in questo modo i pazienti sin dal proprio sito istituzionale: “i tempi di attesa per la gestione degli accessi pediatrici potrebbero essere lunghi”.
Perché, spiega il policlinico di Via Casilina, nel “Pronto Soccorso non è presente il Pediatra e le eventuali urgenze pediatriche saranno gestite dai medici di P.S., con il sostegno in consulenza dei neonatologi. Troverete un Pediatra presso i seguenti Pronto Soccorso: Pertini, Umberto I, San Giovanni, Nuovo Ospedale dei Castelli, Bambin Gesù, San Camillo, Sant’Andrea, Gemelli e San Pietro Fatebenefratelli”. C’è anche il Sant’Eugenio, però non è indicato nemmeno il vicino policlinico Tor Vergata (Ptv), per il quale nel 2021 nel VI Municipio avevano avviato anche una raccolta di firme “per l’apertura di un Pronto Soccorso pediatrico”.
FONTE REFERT – https://refert.substack.com/
