ATTUALITÀ – Dal letto d’ospedale al gradino più alto del podio. È una storia di talento, determinazione ed eccellenza sanitaria quella di Riccardo Ianniello, giovane promessa del motorsport italiano, tornato alle competizioni grazie alla chirurgia dell’INI Grottaferrata.
Originario dei Castelli Romani, appena 18 anni, Ianniello vede la sua ascesa sportiva interrompersi bruscamente nel settembre 2024 a seguito di un grave incidente in moto avvenuto fuori pista. Il bilancio è drammatico: frattura scomposta del piatto tibiale, recisione del tendine rotuleo e una grave infezione che mette seriamente a rischio l’arto. Un quadro clinico complesso, tale da non escludere l’ipotesi di amputazione.
Trasportato all’INI Grottaferrata, il giovane pilota viene preso in carico dal dottor Alessandro Marconi, primario ortopedico della clinica del Gruppo INI. Due delicati interventi chirurgici e un lungo e impegnativo percorso di riabilitazione multidisciplinare – che ha coinvolto ortopedici, infettivologi, vulnologi, fisiatri e fisioterapisti – hanno permesso non solo di salvare la gamba, ma anche di restituire allo sport uno dei suoi talenti più promettenti.
Il ritorno in pista non si è fatto attendere. Nel 2025, dopo mesi di intenso lavoro fisico e mentale, Riccardo Ianniello è tornato competitivo nel Campionato Italiano GT Sprint, conquistando una vittoria sul prestigioso circuito di Monza e chiudendo la stagione da Vicecampione Italiano.
«Dopo l’infortunio, tornare in macchina ha avuto un sapore ancora più speciale. Ho rischiato di non poter più gareggiare e anche di perdere la gamba. Solo a fine dicembre l’amputazione è stata definitivamente scongiurata. Vincere a Monza e chiudere la stagione da vicecampione italiano è andato oltre ogni risultato sportivo», racconta Ianniello.
Grande la soddisfazione anche da parte dell’équipe medica. «Una storia intensa, con un lieto fine – spiega il dottor Alessandro Marconi –. Riccardo è arrivato all’INI in condizioni estremamente complesse, sia dal punto di vista ortopedico che clinico, con un’infezione difficile da debellare. Un caso delicato, affrontato con successo grazie a un lavoro di squadra e a un approccio a 360 gradi. Rivederlo in pista e poi sul gradino più alto del podio a Monza è stata una grande emozione anche per noi».
Oggi, lasciandosi alle spalle l’infortunio più difficile della sua vita, Riccardo Ianniello guarda al futuro. Il 2026 segnerà l’inizio di una nuova avventura internazionale con l’ingresso nel McLaren Trophy Europe, sui circuiti più iconici del continente. Nuove sfide, una nuova vettura, ma lo stesso spirito: lavoro, metodo e consapevolezza. Perché tornare a vincere dopo aver rischiato di non correre più non è solo una storia di sport, ma una lezione di vita e di eccellenza sanitaria.

