Città del Vino, passaggio di bandiera dai Castelli Romani ai territori di Conegliano Valdobbiadene e Vulture

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ATTUALITÀ – C’è stato il formale passaggio di consegne del titolo di Città Italiana del Vino, promosso dall’Associazione Nazionale Città del Vino, organizzazione di cui fanno parte oltre 500 Comuni a vocazione vitivinicola. Per la prima volta ci saranno due territori a detenerlo assieme, nel biennio 2026 – 2027.

La cerimonia si è volta a Roma al Senato, alla Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani. Il riconoscimento è nato nel 2021 e prevede la realizzazione di un programma di attività enoturistiche, culturali, ambientali, socioeconomiche, relativo al mondo del vino nelle sue molteplici declinazioni. L’obiettivo è valorizzare i pregi e le peculiarità della cultura della vite e del vino del territorio e l’impatto che questa ha sulla società, l’economia, la gastronomia, il paesaggio e il patrimonio materiale e immateriale.

La candidatura del Vulture è stata presentata da una coalizione di 14 Comuni, legati dell’Aglianico del Vulture, vino tra i più importanti del Sud Italia: sono Rionero in Vulture, Melfi, Ginestra, Barile, Ripacandida (capofila), Rapolla, Genzano di Lucania, Atella, Acerenza, Palazzo San Gervasio, Lavello, Forenza, Venosa, Maschito. Anche nel caso di Conegliano Valdobbiadene il lavoro è stato di un gruppo di 14 Comuni: Cison di Valmarino, Conegliano (capofila), Farra di Soligo, Follina, Fregona, Miane, Pieve di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Susegana, Valdobbiadene, Vidor, Vittorio Veneto. Il prodotto che mette assieme i territori dei 14 comuni in provincia di Treviso è il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.

I Comuni dei Castelli Romani che sono stati Città Italiana del Vino nel 2025 sono Marino (capofila con il sindaco Stefano Cecchi), Ariccia, Colonna, Frascati, Genzano, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Monte Porzio Catone, Nemi (coordinatore) e Velletri.

Angelo Radica, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, ha sottolineato nel corso della cerimonia di oggi: “Un sincero grazie ai Castelli Romani per avere interpretato in modo straordinario questo riconoscimento che non è altro che la capitale italiana del vino. Da oggi il titolo passa al Vulture e a Conegliano Valdobbiadene, serve ad organizzare in modo coordinato e integrato eventi di promozione e valorizzazione: di fatto costringe in modo virtuoso a lavorare insieme. I territori che ricevono il riconoscimento si completano. Questo passaggio di consegne arriva in una fase molto importante, visto che è iniziata da pochi giorni la mia presidenza, e quindi dell’Italia, di RECEVIN, la rete europea delle città del vino”.

Alberto Bertucci, sindaco di Nemi, vicepresidente nazionale e coordinatore del Lazio di Città del Vino, ha detto: “Per la prima volta nella storia di città italiana del vino vengono scelti due territori. E’ un momento attraverso il quale si vuole segnare un nuovo inizio nel modo più solenne e prestigioso possibile. Nel nostro caso, quello dei Castelli Romani, l’insieme di eventi è stato anche un veicolo che ci ha consentito di promuovere a 360 gradi il nostro territorio, avvicinare e confrontare idee e produrre risultati”.

Intervento anche del senatore Giorgio Salvitti: “Gli obiettivi dello straordinario impegno di Città del Vino sono quelli del Ministero dell’Agricoltura, lavoriamo di fatto insieme, come una squadra. In questi anni il governo ha deciso di investire nel settore primario somme importanti, e i risultati e i riscontri ci stanno dando ragione. Un titolo come la città italiana del vino aiuta a distribuire il turismo su tutta la Penisola”.

Da Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario all’Agricoltura, “i complimenti all’iniziativa. E’ importante l’ascolto, è tramite questo che la politica deve prendere decisioni. Siamo stati tra i primi a contrastare l’ideologia che voleva etichettare il vino come dannoso alla salute. Non dobbiamo avere paura ad aprire a nuovi mercati, il nostro è un paese esportatore: rappresentiamo la qualità nel mondo, ma dobbiamo fare sì che le regole siano rispettate da tutti”. Per il senatore Marco Silvestroni “le aree coinvolte in questo passaggio di consegne sono eccellenze assolute. Il confronto può inoltre arricchire ulteriormente”. Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura del Senato, ha sottolineato il pregio della “innovazione, anche in agricoltura. Il nostro vino ha il valore aggiunto di raccontare i territori, e il modo migliore per farlo è la sinergia”, come nel caso del riconoscimento della Città italiana del vino.

Il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi (intervenuto assieme all’assessore Carmine Cicala) ha detto: “E’ una giornata importante, oggi non celebriamo solo un passaggio di consegne ma un’idea di Italia che cresce attraverso i territori. Il nostro progetto vuole trasformare una candidatura in un atto politico, morale e civile, raccontare un territorio e la sua anima. Attraverso questa candidatura si è espresso un modello per le aree interne italiane”. Il sindaco di Ripacandida Michele Donato Chiarito, capofila della candidatura del Vulture: “Per noi è un momento di grande valore, il risultato di un percorso condiviso che nasce da una terra antica. Il vino nel Vulture, l’Aglianico, non è solo elemento agricolo e fattore economico, ma è fondante rispetto alla nostra storia”.

Luciano Fregonese, sindaco di Valdobbiadene, ha dichiarato: “Abbiamo l’obbligo e la fortuna di valorizzare quello che la nostra storia ci ha regalato, il riconoscimento di Città Italiana del Vino va in questo senso. E’ una grande opportunità di crescita”. Claudia Brugioni, assessore di Conegliano, Comune capofila della candidatura: “Ci collochiamo in un asse straordinario, che raccoglie tutto il bello che il Veneto può regalare. Ci saranno molte ricorrenze che ci permetteranno di onorare al meglio questo riconoscimento. Abbiamo per esaltare questo progetto cercato di unire molti partner. Il nostro dossier ha voluto i giovani al centro, perché riteniamo che sia nostra responsabilità trasferire a loro tradizioni e sguardo al futuro”.

FONTE CITTÀ DEL VINO

 

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