ATTUALITÀ – Dal 1° febbraio entra in vigore nella Regione Lazio una modifica importante sulla validità delle prescrizioni mediche per visite ed esami specialistici. Il cambiamento riguarda le cosiddette impegnative e introduce criteri differenziati legati alla priorità clinica indicata dal medico al momento della prescrizione.
Fino ad oggi le ricette avevano una validità uniforme di 180 giorni, indipendentemente dal tipo di prestazione. Con le nuove disposizioni regionali, invece, la durata non sarà più uguale per tutti, ma varierà in base alla classe di priorità assegnata, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione delle liste d’attesa e garantire tempi di accesso coerenti con le reali esigenze di cura.
Nel dettaglio, le prescrizioni con priorità U (urgente) dovranno essere prenotate entro 10 giorni dalla data di emissione; quelle con priorità B (breve) entro 20 giorni. Per la classe D (differibile) i termini saranno di 40 giorni per le visite specialistiche e 70 giorni per gli esami strumentali, mentre per la priorità P (programmata) la prenotazione dovrà avvenire entro 130 giorni.
Una volta superati questi limiti temporali, la prescrizione non sarà più valida e non potrà essere utilizzata per prenotare la prestazione, rendendo necessaria l’emissione di una nuova impegnativa da parte del medico.
La Regione Lazio spiega che la misura punta a migliorare l’appropriatezza delle prestazioni sanitarie e a ridurre le criticità legate ai tempi di attesa, evitando che ricette con priorità più elevate vengano utilizzate a distanza di molti mesi dalla prescrizione. Si tratta di un cambiamento che richiederà maggiore attenzione da parte dei cittadini, chiamati a prenotare le prestazioni nei tempi indicati per non perdere il diritto all’erogazione.
