CRONACA – Tre locali, tra cui anche il celebre Piper di Roma, sono stati sequestrati dalla Polizia di Stato al termine di controlli che hanno portato alla luce gravi irregolarità e carenze nei sistemi di sicurezza.
I locali, sviluppati su più livelli ma gestiti dalla stessa società e con un’unica licenza, sono finiti nel mirino della Divisione amministrativa della Questura nell’ambito di una serie di verifiche intensificate dopo la tragica notte di Capodanno a Crans-Montana, dove un incendio in un locale ha causato la morte di 40 giovani, riaccendendo l’allarme sulla sicurezza nei luoghi di intrattenimento.
Durante il blitz, gli agenti hanno riscontrato una situazione ben diversa da quella autorizzata. Spazi modificati, arredi e impianti collocati senza criteri di sicurezza, aree che avrebbero dovuto garantire protezione in caso di emergenza trasformate in depositi e vie di fuga rese di fatto impraticabili.
In alcuni punti, le uscite di emergenza erano coperte da tende, bloccate con spranghe di ferro o ostruite da elementi decorativi e frigoriferi, rendendo impossibile un’evacuazione rapida. Mancavano inoltre estintori obbligatori e i sistemi di rilevazione fumo risultavano inadeguati rispetto alla capienza dei locali.
Secondo quanto accertato, le modifiche erano state realizzate per aumentare lo spazio e l’impatto scenografico, ma a discapito delle regole fondamentali per la tutela dell’incolumità pubblica. Una situazione ritenuta potenzialmente molto pericolosa, soprattutto in caso di incendio o panico.
Le violazioni hanno portato a sanzioni per migliaia di euro e al sequestro immediato dei tre locali. La Procura di Roma, condividendo le valutazioni degli investigatori, ha chiesto e ottenuto dal giudice la convalida del provvedimento.
