
POLITICA – A Velletri sono partiti i lavori per la realizzazione dei percorsi meccanizzati finanziati con fondi PNRR, un intervento che punta a migliorare l’accessibilità e a ricucire aree della città rimaste a lungo separate.
L’opera, rimasta per anni sulla carta a causa di rallentamenti burocratici e difficoltà progettuali, è stata rimodulata tenendo conto delle indicazioni della Soprintendenza, consentendo così l’avvio del cantiere. Il sistema prevede una cabina da 26 posti in grado di superare oltre 30 metri di dislivello e circa 160 metri di distanza in poco più di due minuti, collegando il centro storico con la ex zona 167 e l’area del Tribunale.
Secondo quanto evidenziato dall’amministrazione comunale, non si tratta soltanto di un ascensore urbano, ma di una vera e propria nuova “porta” di accesso alla città. L’obiettivo è offrire un punto di scambio dove lasciare l’auto e proseguire a piedi verso il cuore di Velletri, favorendo una mobilità più sostenibile e una migliore vivibilità del centro.
Il progetto, identificato simbolicamente come “Porta Ginnetti”, rappresenta la volontà di investire su un modello di città più inclusivo, l’amministrazione punta a completare i lavori e arrivare al collaudo dell’opera entro il 30 giugno 2026, segnando un passaggio importante nel percorso di rinnovamento urbano di Velletri.