
CRONACA – La Corte di Cassazione — nella decisione depositata il 26 novembre 2025 — ha reso definitivo l’ergastolo per Marco Bianchi, uno degli autori del brutale omicidio di Willy Monteiro Duarte, avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 a Colleferro.
Contemporaneamente, per Gabriele Bianchi — fratello di Marco e coimputato — la Suprema Corte ha disposto un nuovo processo d’appello, il terzo, con l’obiettivo di ridiscutere le attenuanti generiche che gli erano state concesse nella precedente condanna ad anni 28.
La vicenda risale alla notte del 6 settembre 2020: Willy, 21 anni, venne brutalmente picchiato fino alla morte all’esterno di un locale, dopo essere intervenuto per difendere un amico durante una rissa. I giudici, in passato, avevano riconosciuto la responsabilità penale di entrambi i fratelli Bianchi, insieme ad altri due complici.
In primo grado i due furono condannati all’ergastolo. In appello la pena era stata ridotta a 24 anni, poi aggiornata nell’appello bis a 28 anni per Gabriele e all’ergastolo per Marco. Ma, con la pronuncia odierna, per Marco la pena diventa definitiva, mentre per Gabriele si torna in aula: la Corte chiede di riesaminare il riconoscimento delle attenuanti generiche, che potrebbero nuovamente incidere sulla sua condanna.
Restano definitive le condanne per gli altri due imputati: 23 anni per Francesco Belleggia e 21 anni per Mario Pincarelli.
