Investono due ragazzi dopo una rissa e fingono un incidente: tre in manette a Castel Gandolfo

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I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura, nei confronti di tre persone – un giovane di Zagarolo e una coppia residente a Roma, zona Tor Vergata – tutti cittadini italiani.

Gli indagati sono gravemente sospettati di tentato omicidio aggravato e calunnia, reati per i quali risulta indagata, in stato di libertà, anche la madre di uno di loro.

L’indagine, condotta tra settembre e ottobre 2025 dai Carabinieri della Stazione di Castel Gandolfo con il supporto del N.O.R. – Aliquota Operativa della Compagnia, ha permesso di ricostruire un quadro indiziario solido e coerente, grazie a metodi investigativi tradizionali e attività tecniche come intercettazioni telefoniche e ambientali.

Secondo quanto emerso, i fatti risalgono all’alba del 6 settembre 2025, quando un episodio inizialmente classificato come un semplice investimento pedonale con fuga del conducente si è rivelato, in realtà, un atto deliberato di violenza.

Le indagini hanno infatti evidenziato che i tre indagati, dopo una lite scoppiata all’interno di un noto locale del lungolago di Castel Gandolfo con due giovani di Rocca di Papa (23 anni) e Marino (17 anni), avrebbero investito intenzionalmente le vittime utilizzando un’autovettura nella loro disponibilità. Solo per un caso fortuito i due ragazzi non hanno riportato ferite gravi.

Successivamente, i presunti responsabili – su istigazione della madre di uno di loro – avrebbero tentato di depistare le indagini, presentando una falsa denuncia contro le vittime, accusandole ingiustamente di percosse e minacce aggravate.

A conclusione delle attività, i due uomini sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Velletri, mentre la donna è stata posta agli arresti domiciliari.

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