CRONACA – Nel primo pomeriggio di oggi, alla rotatoria del noto ristorante La Foresta lungo via dei Laghi, a Rocca di Papa, si è svolta una protesta silenziosa e carica di dolore.
A manifestare è stata Vanda Ferri Crestini, madre del compianto Emanuele Crestini, il sindaco-eroe di Rocca di Papa scomparso sei anni fa in seguito all’esplosione del municipio avvenuta il 10 giugno 2019.
Quel tragico giorno, una fuga di gas – originata dopo alcuni lavori di scavo – devastò l’edificio comunale. Il sindaco Crestini, allora 47enne, rimase gravemente ferito e respirò fumi tossici nel tentativo di mettere in salvo i suoi collaboratori. Morì pochi giorni dopo, insieme al delegato comunale Vincenzo Eleuteri, anche lui rimasto coinvolto nell’esplosione. Oltre a loro, una ventina di persone e alcuni bambini della scuola vicina riportarono contusioni e ferite.
Oggi, la signora Vanda ha deciso di scendere in strada, stendendo e mostrando lo striscione con il volto del figlio e le parole del Presidente della Repubblica, che lo definì “eroe della Repubblica Italiana”, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile. Lo stesso striscione che, racconta la donna, “l’amministrazione comunale in carica ha rimosso un anno fa” per sostituirlo con un semplice cartello di benvenuto alla città: “Benvenuti a Rocca di Papa”.
“È un gesto che considero profondamente irrispettoso – dichiara con amarezza Vanda Ferri Crestini –. Mio figlio ha perso la vita sacrificandosi fino all’ultimo, restando nell’edificio per salvare altri. La sua memoria dovrebbe essere onorata, non cancellata”.
La donna ricorda come il cartellone commemorativo fosse stato installato con tutte le autorizzazioni necessarie dalla precedente amministrazione guidata da Veronica Cimino, e spiega di aver già chiesto il sostegno di alcuni esponenti del Governo.
“Domenica scorsa – aggiunge – ho parlato con il ministro Francesco Lollobrigida durante la sua visita a Nemi, chiedendogli di intervenire per ripristinare il cartellone con le parole del Capo dello Stato. Continuerò a battermi per questa causa, anche nelle sedi legali se sarà necessario”.
La protesta silenziosa di Vanda Ferri Crestini è il segno di un dolore che non si è mai spento, ma anche della volontà di difendere la memoria di un uomo che, nel momento più difficile, scelse il dovere e il coraggio fino all’ultimo respiro.
