
Un pomeriggio da record a Marino, dove circa 20mila visitatori hanno riempito le vie del centro storico per assistere al tradizionale “miracolo del vino”, con le fontane di piazza Matteotti e piazza San Barnaba che hanno zampillato vino al posto dell’acqua.
L’evento, cuore della Sagra dell’Uva numero 100, è stato preceduto dal suggestivo corteo storico in abiti d’epoca, che ha rievocato il trionfale ritorno del principe e condottiero Marco Antonio Colonna e di Felicia Orsini dalla vittoria nella battaglia di Lepanto. A interpretare i due nobili, la showgirl Adriana Volpe e l’attore spagnolo Sergio Muniz che hanno sfilato tra applausi e curiosità del pubblico.
La mattinata si era aperta con la cerimonia inaugurale ufficiale, alla presenza delle autorità civili, religiose e militari, e di numerosi rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali. Tra gli ospiti d’onore anche l’ex procuratore capo di Velletri, Giancarlo Amato, oggi stimato magistrato in Vaticano.
Il sindaco Stefano Cecchi, insieme alla sua giunta e ai consiglieri comunali, ha accolto con entusiasmo i tanti visitatori giunti già dalle prime ore del mattino per partecipare alla Messa e alle prime iniziative della giornata.
Imponente il lavoro delle forze dell’ordine e dei volontari per garantire sicurezza e ordine pubblico: la Polizia Locale, guidata dal comandante Giulio Bussinello, ha gestito viabilità e rispetto delle ordinanze, compreso il divieto di vendita di alcol e vino da asporto dopo le ore 18; sul campo anche la Polizia di Stato, diretta dal commissario capo Francesco Berretta, e i Carabinieri della stazione di Marino, coordinati dal comandante Simmaco Vigilante.
Preziosa, come sempre, la collaborazione della Protezione Civile comunale, diretta da Giorgio Moretti, e dei volontari della Croce Rossa Italiana, presenti con operatori e ambulanze sanitarie.
Domani il gran finale della centenaria Sagra dell’Uva di Marino, con l’ultima giornata di eventi folcloristici, culturali e musicali per salutare in grande stile una tradizione che continua a unire storia, fede e convivialità.

