
POLITICA – Il Presidente del Consiglio comunale di Velletri, Salvatore Ladaga, ha respinto la proposta di incarico avanzata dal sindaco Ascanio Cascella. In una nota diffusa alla stampa, Ladaga ha ringraziato il primo cittadino per le parole espresse nei suoi confronti, ma ha precisato di non poter accettare una nomina che, a suo giudizio, sarebbe stata decisa in modo unilaterale, senza alcun confronto preventivo.
Secondo Ladaga, provvedimenti di tale rilievo dovrebbero nascere da un dialogo politico ampio e condiviso, mentre in questo caso l’iniziativa darebbe piuttosto “la sensazione di essere una marchetta che un reale interesse di partito, per la maggioranza e per la città”.
Il presidente del Consiglio comunale ha inoltre sottolineato come la sua visione della cosa pubblica sia “profondamente distante” da quella del sindaco, escludendo quindi la possibilità di accettare l’incarico. Una disponibilità a valutare un confronto potrebbe esserci solo se il partito, Forza Italia, glielo chiedesse formalmente. Tuttavia, Ladaga ha definito tale eventualità “estremamente difficile, se non impossibile”, anche per motivi istituzionali: assumere il ruolo di assessore a Velletri significherebbe infatti decadere automaticamente dal Consiglio delle Autonomie Locali regionale, senza possibilità di sostituzione per Forza Italia.
Per queste ragioni, Ladaga ha ribadito la sua contrarietà sia nel metodo sia negli effetti politici e istituzionali della nomina, chiedendo che decisioni di questo genere vengano affrontate attraverso un confronto più ampio, non limitato solo alla Lega e al sindaco civico.
Questa la nota ufficiale:
‘Ringrazio il sindaco Ascanio Cascella per le parole espresse nei miei confronti, ma ritengo doveroso precisare che fare il sindaco non significa comportarsi da podestà. Provvedimenti di tale rilievo, decisi in maniera unilaterale e senza alcun confronto preventivo, danno più la sensazione di essere una ‘marchetta’ di qualcuno che un reale interesse di partito, per la maggioranza e per la città.
Abbiamo evidentemente – io e il sindaco – una visione della cosa pubblica profondamente distante, quasi anni luce. Per questo motivo non sono disponibile ad accettare l’incarico.
Solo nel caso in cui il mio partito me lo chiedesse formalmente potrei valutare un confronto, ma ritengo una simile ipotesi estremamente difficile, se non impossibile, anche per un altro motivo: assumere il ruolo di assessore a Velletri comporterebbe automaticamente la decadenza del sottoscritto dal CAL (Consiglio delle Autonomie Locali) regionale, senza possibilità che un altro esponente di Forza Italia subentri.
Ritengo quindi questa nomina, così come annunciata, non condivisibile nel metodo e nei suoi effetti politici e istituzionalipoiché ritengo che dovrebbe essere oggetto di un confronto più ampio, non limitato solo alla Lega e al Civico Sindaco’. Così in una nota il Presidente del Consiglio Comunale di Velletri Salvatore Ladaga.