Allarme ambiente a Pomezia ed Ardea, l’Onorevole Zaratti chiede la bonifica del Campo Pozzi Laurentino

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POLITICA – Allarme ambiente e salute a Pomezia e Ardea: acqua contaminata, salvaguardie archiviate e il sospetto conflitto d’interessi.

Cresce la preoccupazione a Pomezia e Ardea per il futuro dell’approvvigionamento idrico dopo la decisione della Regione Lazio di archiviare il procedimento di salvaguardia del Campo Pozzi Laurentino, uno dei principali bacini di rifornimento d’acqua per i due Comuni.

Secondo un comunicato diffuso sui social dalla Rete Tutela Roma Sud Si tratta di un atto arrivato lo scorso 20 marzo 2025, quando la Regione ha ritenuto decadute le motivazioni che, dal 2013, avevano portato la Segreteria Tecnico Operativa ATO 2 – Lazio Centrale a lavorare sulla perimetrazione delle aree di salvaguardia. Una decisione presa sulla base di un documento presentato da Acea ATO 2 S.p.A., gestore del servizio idrico, che nel suo aggiornamento del Piano degli interventi ha promesso di delocalizzare i pozzi nel lungo termine.

Il problema, però, è che quell’area non è affatto priva di criticità. Da tempo infatti le analisi hanno riscontrato la presenza di sostanze organiche clorurate – tra cui tricloroetilene e tetracloroetilene – altamente pericolose per la salute umana. Una minaccia concreta, soprattutto per le centinaia di famiglie che non sono allacciate alla rete idrica e continuano a rifornirsi tramite pozzi privati.

La vicenda non si ferma qui. A renderla ancora più delicata è il legame con la realizzazione del termovalorizzatore di Santa Palomba, il grande impianto da 600.000 tonnellate di rifiuti l’anno voluto dal Sindaco di Roma e Commissario straordinario per il Giubileo 2025, Roberto Gualtieri. Se l’area di salvaguardia fosse stata confermata, la zona sarebbe stata inidonea a ospitare impianti di smaltimento rifiuti.

E qui emerge quello che l’onorevole Filiberto Zaratti ha definito un “evidente conflitto d’interessi”. A gestire infatti i due fronti è lo stesso gruppo: Acea S.p.A., aggiudicataria dell’inceneritore, e Acea ATO 2 S.p.A., responsabile della gestione del servizio idrico. Una sovrapposizione che pone interrogativi pesanti sulla tutela dell’acqua e della salute dei cittadini.

Con un’interpellanza presentata il 16 settembre, Zaratti ha chiesto al Governo di intervenire, valutando i presupposti per l’annullamento straordinario della Determinazione dirigenziale della Regione Lazio e pretendendo interventi immediati per la bonifica del Campo Pozzi Laurentino.

L’acqua, ricorda Zaratti, non è solo un servizio: è un diritto essenziale. E in un territorio già segnato da pressioni ambientali e industriali, il rischio è che scelte politiche ed economiche possano compromettere la salute delle comunità locali, a favore di interessi ben diversi da quelli dei cittadini.

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