CRONACA – Ancora tensione nel quartiere “Arlecchino”, dove la scorsa notte si sono verificati due episodi che hanno acceso nuovamente i riflettori su una zona ormai da tempo al centro di cronaca.
Prima il lancio di bottiglie di vetro contro una pattuglia dei Carabinieri, poi una molotov artigianale scagliata nell’androne di un palazzo, con un principio d’incendio che solo per fortuna non ha avuto conseguenze gravi.
Tutto è accaduto in via Guido Rossa, ai civici 6 e 10. Intorno alla mezzanotte una pattuglia della Sezione Radiomobile stava effettuando i consueti controlli quando, improvvisamente, è stata bersagliata con alcune bottiglie di vetro. I colpi sono andati a vuoto, infrangendosi sull’asfalto, ma il gesto resta pesante e inequivocabile: un atto di sfida diretto alle forze dell’ordine.
Poco dopo, la situazione si è aggravata. Una bottiglia incendiaria, riempita con alcolici – si ipotizza whisky – è stata gettata all’interno dell’androne del civico 6. Le fiamme si sono subito propagate ma si sono spente autonomamente prima di fare danni seri. Sul posto sono comunque intervenuti i Vigili del Fuoco, chiamati dai residenti, insieme alle pattuglie della Polizia. La Scientifica ha eseguito i rilievi, mentre la Squadra Mobile ha avviato le indagini. A testimoniare la gravità dell’accaduto, anche la presenza diretta del Procuratore di Latina, Luigia Spinelli.
Gli inquirenti non hanno dubbi: si tratta di episodi di natura intimidatoria. Un messaggio sia alle forze dell’ordine,, sia ai residenti che negli ultimi mesi hanno denunciato degrado, spaccio e microcriminalità. In molti hanno deciso di reagire, ripulendo i giardini, piantando fiori, installando fari per contrastare il buio dopo che i lampioni erano stati manomessi. Piccoli gesti di resistenza civile che però, evidentemente, danno fastidio a chi vive di illegalità.
Il quartiere Arlecchino è ormai diventato simbolo di un disagio che intreccia criminalità e abbandono urbano.
