Genzano, lite in Comune: intervengono 118, Polizia Locale e Carabinieri

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CRONACA – Un semplice appuntamento per il rilascio della carta di identità elettronica si è trasformato in un episodio controverso all’interno di un ufficio comunale.

La vicenda riguarda una cittadina che, con largo anticipo, aveva prenotato tramite piattaforma dedicata un appuntamento presso l’Ufficio Anagrafe per il rilascio del documento della figlia minore, fissato per il 28 agosto 2025 alle ore 11:40. Giunta puntualmente alle 11:30, la signora ha trovato lo sportello completamente sguarnito: nessun dipendente presente, né alcun avviso che segnalasse una temporanea sospensione del servizio.

Preoccupata per l’assenza di personale, la donna ha chiesto spiegazioni a un altro dipendente ed è stata indirizzata al Segretario comunale. Proprio da quest’ultimo è stato accertato che l’ufficio era effettivamente privo di personale: l’addetto designato si era allontanato senza preavviso.

Il funzionario è ricomparso solo alle 12:05, giustificando l’assenza con motivazioni personali, dichiarando di essersi recato presso l’ufficio del Consigliere per verificare la propria posizione contributiva e pensionistica. Una giustificazione che ha suscitato l’indignazione della cittadina, la quale ha giudicato inaccettabile che un servizio pubblico potesse essere interrotto per oltre venticinque minuti a causa di questioni private e differibili.

La donna, manifestando disappunto, ha quindi deciso di protocollare una segnalazione per il disservizio, lasciando temporaneamente la figlia minorenne presso l’ufficio. È stato a quel punto che il dipendente, in modo improvviso, ha iniziato ad allertare a gran voce colleghi, forze dell’ordine e persino il 118, nonostante non vi fosse stata alcuna lite o situazione di reale pericolo, se non un vivace scambio di battute.

Sul posto sono intervenute due pattuglie dei Carabinieri, cinque agenti della Polizia Locale con la Comandante e un’ambulanza del 118, che ha provveduto a misurare i parametri vitali della sola cittadina. Alla vicenda hanno preso parte anche il Sindaco e un assessore, giunti per verificare di persona quanto accaduto.

L’episodio, che ha destato non poco clamore, solleva interrogativi sulla gestione dei servizi pubblici e sulla correttezza dei comportamenti dei dipendenti comunali, specialmente in presenza di appuntamenti già calendarizzati e riguardanti documenti essenziali come la carta di identità.

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