Amatrice: il terremoto che scosse il cuore dell’Italia

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ATTUALITÀ – La notte del 24 agosto 2016, alle ore 3:36, un terremoto di magnitudo 6.0 squarciò la terra del Centro Italia, colpendo in modo particolare Amatrice, che divenne presto il simbolo della tragedia. L’evento sismico e le repliche successive causarono 299 vittime, lasciando un cratere nel territorio tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

I Vigili del Fuoco hanno reso omaggio a quei giorni drammatici con un video che ricostruisce le prime telefonate disperate e le successive operazioni di soccorso. Nei mesi seguenti furono salvate 297 persone e realizzati complessivamente 215.000 interventi: tra questi 72.075 concorsero al recupero di beni, mentre 91.050 coinvolsero sopralluoghi e messa in sicurezza degli edifici.

A quasi nove anni dal sisma, l’area colpita si trova in una fase avanzata di ricostruzione, ma la strada rimane lunga. Il “super cantiere” di Amatrice sta consolidando i progressi: finora, sono stati attivati cantieri per chiese, il Municipio, il Museo civico, l’ospedale, la Cattedrale di San Francesco e altri edifici emblematici.

Tra le opere più attese c’è il simbolico “Casa Futuro”, nato sulle macerie dell’ex complesso Don Minozzi: un progetto innovativo e sociale, frutto dell’architetto Stefano Boeri, con l’impiego del 70% delle macerie come materiale di costruzione. Il cantiere – dal valore di 54,7 milioni di euro – è ripartito nel marzo 2025, con consegna prevista nel 2027.

Secondo il commissario straordinario Guido Castelli, oltre 4.000 nuclei familiari sono rientrati nelle proprie case. La ricostruzione pubblica ha raggiunto 3.500 interventi, per un valore complessivo di oltre 4,5 miliardi di euro: circa il 33,8 % dei cantieri è in fase di progettazione o affidamento, il 18,2 % è in corso e il 16,2 % è già concluso. Entro la fine del 2025, si prevede l’apertura di 1.200 nuovi cantieri.

Nonostante i progressi, restano criticità legate ai ritardi nei fondi e nella liquidazione. Nel 2023, su 1,049 miliardi richiesti dai comuni del cratere, solo 761 milioni sono stati concessi e appena 329 stanziati.

Lo stato di avanzamento complessivo della ricostruzione è dunque al 40%, con 120 appartamenti già consegnati. Per la ricostruzione privata, 610 cantieri sono aperti; 765 pratiche sono state decrete, con ulteriori 215 in istruttoria. Per gli edifici pubblici, due interventi sono completati, mentre sette sono in corso. Le Sae (Soluzioni Abitative d’Emergenza) ammontano a 537, con 456 abitate e 81 liberate.

Il sisma fu avvertito anche a Roma e nel suo hinterland, generando allarme ma fortunatamente senza conseguenze dirette.

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