
ATTUALITÀ – Una giornata destinata a rimanere nella memoria del pontificato di papa Leone XIV. Dopo aver celebrato la Santa Messa nel santuario di Santa Maria della Rotonda e l’Angelus a Castel Gandolfo, il Papa ha condiviso il pranzo con un centinaio di poveri della diocesi di Albano, accolti al Borgo Laudato si’, all’interno delle Ville Pontificie.
È il primo pranzo con i poveri del suo pontificato, a pochi giorni dal traguardo dei 100 giorni di ministero petrino, ricordato dal cardinale Fabio Baggio, Direttore Generale del Borgo Laudato si’. Presenti anche monsignor Vincenzo Viva, vescovo di Albano, che ha portato i suoi saluti al Papa e ai commensali.
Accogliendo gli ospiti, Leone XIV ha pronunciato poche, intense parole: «Vorrei condividere quel gesto tanto significativo per noi tutti che è lo spezzare il pane. È il gesto con il quale si riconosce Gesù Cristo in mezzo ai suoi: la Santa Messa. Ma è anche essere insieme, attorno alla tavola, condividendo i doni che il Signore ci ha dato».
Il Papa ha poi ringraziato la Caritas diocesana, i volontari e tutti coloro che hanno reso possibile il pranzo, sottolineando il valore del Borgo Laudato si’ come luogo che «ci ricorda la bellezza della creazione e, soprattutto, che la creatura più bella è quella fatta a immagine di Dio: ogni uomo e ogni donna».
Le pietanze sono state preparate dai ristoratori locali e servite dai volontari della Caritas diocesana e dagli operatori del Borgo. Un gesto semplice ma eloquente, che la Diocesi di Albano ha descritto come la naturale continuazione della liturgia: «L’Eucaristia ci conduce sempre verso i più poveri».

