
CULTURA – Tutto è pronto per la 42esima edizione della Rievocazione storica del Miracolo della Neve, l’evento che ogni anno trasforma la piazza antistante la Basilica di Santa Maria Maggiore in un palcoscenico di luci, suoni e spiritualità. Nata nel 1983 dalla visione dell’architetto Cesare Esposito, la manifestazione celebra uno dei racconti più suggestivi della tradizione cristiana: la miracolosa nevicata del 5 agosto 358 d.C.
A partire dalle 21, la serata prende vita con l’esibizione della Fanfara dei Carabinieri diretta dal Maestro Danilo Di Silvestro, che proporrà musiche classiche e inni solenni, incluso quello di Mameli. La piazza diventerà uno scenario incantato grazie a spettacoli di luci e proiezioni che illumineranno la fontana e i palazzi della basilica, accompagnati dalle arie liriche interpretate dal soprano Mary Prosperi e dal baritono Giuseppe Milli.
Il momento più atteso arriverà con le suggestive nevicate artificiali, che ogni mezz’ora, fino a mezzanotte, ricreeranno la magia della storica nevicata. Intorno alle 22.30, l’emozione raggiungerà il culmine con il volo dell’angelo, sospeso sopra la folla tra palloni, coriandoli scintillanti e architetture sonore.
La serata, condotta da Angelo Blasetti e Pietro Romano, vedrà come madrina Laura De Luca. Poeti e scrittori – tra cui Elisabetta Pamela Petrolati, Michele Cioffi, Concezio Salvi, Angelo Mancini, Stefano Tozzi, Roger Peace e Ilda Tripodi – daranno voce, con i loro versi, alla storia della Madonna della Neve.
Esposito dedicherà la lettura di un trattato a Roma, all’Italia, “la più grande potenza culturale al mondo”, a Papa Francesco e a Michelangelo. Quest’anno l’evento assume un significato speciale: è dedicato al Sommo Pontefice Leone XIV, alla memoria di Papa Francesco e alla pace nel mondo.
La leggenda del miracolo
Secondo la tradizione, nella notte del 5 agosto 358 d.C. la Vergine Maria apparve in sogno a Papa Liberio e al patrizio Giovanni, indicando loro il luogo su cui costruire una chiesa. Il segno promesso apparve all’alba: l’Esquilino era coperto di neve in pieno agosto. In quel punto sorse la Basilica di Santa Maria Maggiore, oggi simbolo di fede e memoria.