
POLITICA – Il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato una delibera che aggiorna il Piano regionale per la qualità dell’aria, in attesa di un nuovo Piano definitivo attualmente in elaborazione da parte della Giunta Rocca.
In attesa del nuovo piano, questa misura introduce azioni correttive tempestive, orientate a ridurre le emissioni e modulare le restrizioni alla circolazione urbana secondo criteri più sostenibili e scientifici.
Addio alla tariffa d’uso
Uno degli elementi più importanti introdotti dalla delibera è l’eliminazione della cosiddetta “tariffa d’uso” per la circolazione in alcune aree urbane. Questa tassa veniva applicata come contributo obbligatorio per regolare l’accesso veicolare in zone sensibili della cosiddetta «fascia verde» attorno a Roma.
Secondo l’assessora competente, grazie a quest’aggiornamento si garantisce un’alternativa concreta al previsto blocco dei veicoli: misure compensative flessibili ma efficaci soprattutto per la riduzione delle emissioni. Viene evitata l’estensione indiscriminata dei divieti fino al Grande Raccordo Anulare, includendo solo aree già definite come «fascia verde» (escludendo Ostia e Acilia).
L’assessora ha inoltre sottolineato che è già in corso l’elaborazione del nuovo Piano della Qualità dell’Aria che, basandosi su aggiornamenti scientifici, apporterà modifiche sostanziali e più strutturate in futuro.
Parallelamente alla cancellazione della tariffa, il Piano aggiornato prevede uno stanziamento di 25 milioni di euro provenienti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. I fondi saranno utilizzati per:
- facilitare la sostituzione dei veicoli commerciali più inquinanti;
- realizzare infrastrutture per la mobilità ciclo-pedonale;
- incentivare la sostituzione delle vecchie caldaie domestiche.
La proposta ha raccolto anche il consenso della minoranza: Massimiliano Valeriani (PD) ha annunciato il voto favorevole sottolineando l’urgenza di ridurre le emissioni di PM10 e NO₂, ribadendo la necessità di offrire alternative all’uso dei veicoli privati, nonché cautela nel mantenere alta l’attenzione sui risultati ambientali attesi.